Il Full Color di Franco Fontana in mostra a Pescara

28 Aprile 2015

PESCARA. “Franco Fontana Full Color” è il titolo (programmatico) della mostra che si inaugurerà, giovedì prossimo al Museo Vittoria Colonna in lungomare Matteotti 131 a Pescara. L’esposizione – che...

PESCARA. “Franco Fontana Full Color” è il titolo (programmatico) della mostra che si inaugurerà, giovedì prossimo al Museo Vittoria Colonna in lungomare Matteotti 131 a Pescara. L’esposizione – che raccoglie 130 opere dell’82enne grande fotografo modenese – resterà aperta fino al 6 settembre.

Colori accesi, brillanti, talmente vibranti da apparire irreali; composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce; paesaggi iperreali, in cui non c’è spazio per l’uomo o al contrario surreali, sospesi e spesso impossibili: questi sono i tratti distintivi delle foto di Franco Fontana.

Fontana è il grande maestro della fotografia a colori in Italia ed è oggi il fotografo italiano più conosciuto a livello internazionale. La sua lunga carriera è costellata di riconoscimenti, premi e onorificenze in tutto il mondo. Sono più di quattrocento le mostre in cui sono state esposte le sue fotografie e più di quaranta i volumi pubblicati.

L'esposizione “Full Color” è curata da Denis Curti e ideata da Civita Tre Venezie, la mostra è promossa dal Comune di Pescara e organizzata da Civita Cultura in collaborazione con Abruzzo Intraprendere. Il catalogo è pubblicato da Marsilio Editori. Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni tematiche, a partire dai paesaggi degli esordi, passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, al mare, alle geometrie delle ombre, alla luce americana, fino ad una piccola sezione dal titolo Piscine.

Fontana si avvicina alla fotografia nei primi anni Sessanta, secondo un percorso comune a molti della sua generazione, ossia dall’esperienza della fotografia amatoriale. Nel 1963 avviene il suo esordio internazionale, alla terza Biennale internazionale del colore di Vienna. Nelle fotografie di questo primo periodo si vedono in nuce alcuni di quelli che diverranno i suoi tratti distintivi. Soprattutto, c’è una scelta di campo decisamente controcorrente rispetto alla maggioranza dei suoi colleghi: è stato tra i primi in Italia a schierarsi con tanta convinzione e fermezza in favore del colore rendendolo protagonista, non come mezzo ma come messaggio, non come fatto accidentale, ma come attore. È attratto dalla superficie materica del tessuto urbano, da porzioni di muri, stratificazioni della storia, dettagli di vita scolpiti dalla luce. Come fosse un ritrattista, Fontana mette in posa il paesaggio. Nel 1970 Fontana scatta un’immagine-simbolo del suo repertorio, a Baia delle Zagare, in Puglia. «Questa foto rappresenta il mio modo di intendere la fotografia», dice Fontana. «Io credo infatti che questa non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo».

Nel 1979 intraprende il primo di una lunga serie di viaggi negli Stati Uniti, dove applica il suo codice linguistico, ormai consolidato, a un nuovo ambiente urbano. Qualche anno dopo, nel 1984, inizia la serie Piscine e nel 2000 inizia quella dei Paesaggi immaginari.

Prezzo del biglietto: intero 9 euro; ridotto 7,50 euro, per gruppi di almeno 12 persone, dipendenti del Comune di Pescara e apposite convenzioni; ridotto speciale 3 euro per scuole e minori di 18 anni (l’ingresso è gratuito per minori di 6 anni, portatori di handicap e giornalisti con tesserino).

Orari di apertura della mostra: dal 30 aprile al 14 giugno, martedì-domenica dalle 11 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18.15); dal 16 giugno al 6 settembre, martedì-domenica dalle 15 alle 21 (la biglietteria chiude alle 20.15); il venerdì e sabato fino alle 23 (la biglietteria chiude alle 22.15).

La mostra resterà straordinariamente aperta anche venerdì primo maggio, martedì 2 giugno e sabato 15 agosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA