Il Goncourt alla scrittrice marocchina Leila Slimani

PARIGI. Un percorso senza pari, dal liceo francese di Rabat fino al Premio Goncourt. La giovane scrittrice franco-marocchina Leila Slimani ha conquistato il più prestigioso premio letterario di...
PARIGI. Un percorso senza pari, dal liceo francese di Rabat fino al Premio Goncourt. La giovane scrittrice franco-marocchina Leila Slimani ha conquistato il più prestigioso premio letterario di Francia, accedendo all'Olimpo di mostri sacri della letteratura come Marcel Proust, André Malraux o Simone de Beauvoir. La ragazza di Rabat - che un mese fa, il 3 ottobre, ha festeggiato i 35 anni - ha travolto la giuria parigina con “Chanson douce”, il suo secondo romanzo edito da Gallimard. Prima di lei, tra i connazionali, Tahar Ben Jelloun aveva avuto la stessa consacrazione nel 1987. «Sono sconvolta, felice, senza parole», ha commentato lei dedicando la vittoria, tra gli altri, al «Marocco e alla gioventù marocchina».
Leila Slimani è una forza della natura. Il suo percorso assomiglia a pochi altri. Nel 1999, dopo gli studi al liceo francese di Rabat si trasferisce a Parigi dove si diploma a Sciences Po, l'alta scuola di studi politici che è uno dei fiori all'occhiello della République. Cambia decisamente registro iscrivendosi successivamente ai Cours Florent per diventare attrice, ma è già tempo di fare qualcosa di nuovo con il master in comunicazione e giornalismo all'Escp. Comincia a collaborare al settimanale L'Express, ma presto arriva il richiamo della letteratura. Due anni fa, il successo del suo primo libro, “Dans le Jardin de l'Ogre”, edito in Italia da Rizzoli (Nel giardino dell'orco) e Premio Mamounia in Marocco. Ora la consacrazione del Goncourt con “Chanson douce”, il suo secondo romanzo già bestseller in Francia, basato sulla vera storia di una baby sitter che nel 2012 uccise i due bambini che accudiva, a New York. In Italia, il libro uscirà in primavera sempre per Rizzoli con il titolo “Ninna nanna”. Dalle sue pagine emerge lo spaccato dei grandi temi della nostra epoca, l'amore, la cura dei figli, i rapporti di potere determinati dal denaro, i pregiudizi di classe e culturali. Fin dall'incipit, con uno stile asciutto, calibrato, e comunque poetico, Slimani si conferma una voce importante della letteratura francofona del nostro tempo.
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