Il grande giorno di Vasco Show per mille fortunati

11 Settembre 2015

VENEZIA. Al Lido oggi è il giorno di Vasco Rossi. Ma è anche il giorno della solidarietà con la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” lanciata proprio da qui, dal regista padovano Andrea Segre...

VENEZIA. Al Lido oggi è il giorno di Vasco Rossi. Ma è anche il giorno della solidarietà con la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” lanciata proprio da qui, dal regista padovano Andrea Segre per dare sostegno ai migranti e tendere la mano a chi fugge dalla povertà. Così, per un pomeriggio, il Festival di Venezia abdica al proprio ruolo di mostra cinematografica per trasformarsi in un palcoscenico rock-solidale, una vetrina in cui musica e accoglienza si fonderanno in un affollatissimo abbraccio.

Con buona pace per il Concorso e per Giuseppe Gaudino, regista dell’ultimo film italiano in gara (“Per amor vostro”), che mai avrebbe immaginato di condividere i riflettori del festival con due eventi così poco cinefili, rischiando che la sua “rentrée” dopo quasi dieci anni dal suo primo e unico lungometraggio di fiction (“Giro di lune tra terra e mare”) passi in secondo piano. Una concorrenza mediatica che potrebbe essere “risarcita” dalla cabala se dovesse replicarsi per il suo film la sorte di altre opere presentate l’ultimo giorno della Mostra (come accadde nel 2008 a “The wrestler”, vincitore del Leone d’oro).

Sul tappeto rosso davanti al Palazzo del Cinema, prima della passerella dei protagonisti del film di Gaudino (Valeria Golino accompagnata da Riccardo Scamarcio e Adriano Giannini), sfileranno le donne e gli uomini scalzi; quindi il cast del film e infine Vasco Rossi, atteso al Lido verso le 17 e sul tappeto rosso verso le 19.15. Si eclisserà subito dopo la passerella, per riapparire alle 21 in Sala Darsena, teatro dell’incontro con Vincenzo Mollica che introdurrà “Il decalogo di Vasco”, il film documentario (pezzo forte della nuovissima rassegna “Il Cinema nel Giardino”) che il regista Fabio Masi ha dedicato al cantante. Per i circa 1.250 spettatori che sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti gratuiti per l’evento è un sogno che si realizza dopo la delusione del 2011 quando Vasco avrebbe dovuto approdare al Lido per accompagnare un altro documentario sulla sua vita (“Questa storia qua”), ma all’ultimo dovette rinunciare per motivi di salute. Vasco poi andrà a cena (Terrazza Biennale, o terrazza del Palazzo del Cinema); si sa che lo chef Tino Vettorello preparerà per lui una “Orata Spericolata”.

E poco importa, ai fan, che il documentario su Vasco sia stato accolto con freddezza e anche con qualche fischio: è un prodotto che a loro piacerà comunque (passerà su Rai 3 il 26 settembre) anche se non aggiunge niente di significativo alla conoscenza di Vasco, non è divertente o spettacolare e a tratti è addirittura noioso. Certo non è facile dire qualcosa su Vasco, su cui è già stata detto tutto, senza essere scontati. Ma è difficile capire l’assenza di grinta quando a disposizione si ha il Blasco per un’intervista di un’ora. Persino Vasco sembra annoiato durante quella che più che un’intervista sembra un monologo a ruota libera. I dieci capitoli delsono stati cuciti insieme dalle immagini di Fabio Masi e Gianluca Della Valle che hanno girato in auto con un Vasco Rossi di cartone sul sedile posteriore. Un tentativo di creare un linguaggio comico che però non suscita divertimento. Insomma: un Decalogo per esistere ha bisogno di idee forti, che qui non ci sono.

(Ha collaborato Michele Bugliari)

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