Il jazz di Dayna Stephens oggi al Teatro Rossetti di Vasto

3 Marzo 2019

VASTO. Oggi alle 17.30, torna il jazz nella stagione del Teatro Rossetti di Vasto con un concerto del sassofonista americano, Dayna Stephens, uno dei più stimati musicisti della nuova generazione....

VASTO. Oggi alle 17.30, torna il jazz nella stagione del Teatro Rossetti di Vasto con un concerto del sassofonista americano, Dayna Stephens, uno dei più stimati musicisti della nuova generazione. Merito di un o stile che riecheggia quello dei musicisti pre-bop cppme Hank Mobley, e di un’abilità compositiva cerebrale e stimolante che tuttavia non è mai inutilmente complessa o fredda.
«Sassofonista ma anche compositore ed educatore», si legge nelle note di presentazione del concerto, «solista fluido e vigoroso dotato di un suono caldo e profondo, Dayna ha anche dimostrato di essere un maestro nella composizione e nell’arrangiamento e si è appena collocato ai vertici nel sondaggio dei critici della rivista Downbeat quale stella emergente del sax tenore».
«Queste caratteristiche», proseguono le note, «ne hanno fatto un musicista molto richiesto nel panorama contemporaneo. Nella sua carriera a fianco della attività come band leader ha registrato e condiviso il palco con artisti del calibro di Kenny Barron, Al Foster, Idris Mohammed, Terence Blanchard, Geoffrey Keezer, Albert “Tootie” Heath, Matt Wilson, Oliver Lake, Carlos Santana, Stefon Harris, Stevie Wonder, Dr. Lonnie Smith, Peter Apfelbaum, Tom Harrell, Gretchen Parlato, Josh Roseman, Ray Drummond, Winard Harper, Bobby Short e molti altri».
Dayna si esibirà, oggi a Vasto, con un gruppo di grandi strumentisti, dopo il successo del tour dell’anno scorso che ha fatto tappa nei più importanti festival jazz italiani, abbracciando di nuovo spontaneamente le trame acustiche e quelle elettroniche.
Il repertorio prevede composizioni per la maggior parte del leader con un paio di gemme del pianista Aaron Parks che, assieme agli altri due eccezionali compagni di viaggio: Ben Street al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria, superano la comune definizione di genere con il proposito di comunicare all’ascoltatore un’esperienza di bellezza e intensità.
Il biglietto d’ingresso costa 15 euro (ridotto, 10 euro per gli studenti).
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