Il jazz di Fresu omaggia la Norma Gli applausi del teatro D’Annunzio

18 Luglio 2022

PESCARA. La tromba di Paolo Fresu che prende voce e reinterpreta la Norma di Bellini in una moderna chiave jazzistica e strumentale. È accaduto ieri sera al Teatro D’Annunzio di Pescara in un’atmosfer...

PESCARA. La tromba di Paolo Fresu che prende voce e reinterpreta la Norma di Bellini in una moderna chiave jazzistica e strumentale. È accaduto ieri sera al Teatro D’Annunzio di Pescara in un’atmosfera onirica e magica. Sul palco del Pescara Jazz, organizzato e promosso dall’Ente manifestazioni pescaresi, Fresu, trombettista di fama internazionale, ha unito il jazz e la melodia, la vocalità e la musica con il testo. Applausi a scena aperta per lui che, di un concerto del genere, parla come se fosse tutto semplice: «È semplicemente la rivisitazione, in versione strumentale dove la tromba prende il posto della voce, di alcune delle bellissime arie della Norma di Bellini, prodotta proprio a Catania». E invece non è certamente facile fare incrociare il mondo del jazz e le partiture di un capolavoro operistico quale la Norma di Vincenzo Bellini: la Norma è il simbolo del compiuto melodramma romantico italiano della prima metà dell’Ottocento. E Paolo Fresu, onnivoro dell’arte musicale contemporanea, omaggia con il massimo rispetto la meraviglia belliniana con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri, in scena nei panni di direttore dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori.