IL JAZZ IN CAMMINO ATTRAVERSO LE TERRE DEL SISMA

5 Luglio 2023

Dal 25 agosto la IX edizione, chiusura all’Aquila il 3 settembre Da Gegè Telesforo a West Side Story, duecento artisti coinvolti 

Dai vocalizzi del pluridecorato polistrumentista foggiano Gegè Telesforo allo swing dei Chicago Stompers, dalle improvvisazioni di Mariasole De Pascali Quartet alla raffinatezza del Subconscious Trio. E ancora, l'evento con Trio 93 a cura dell'Alexander Platz Jazz Club in omaggio a Massimo Urbani, scomparso trent’anni fa, e il West Side Story Ensemble: sono alcuni dei protagonisti della nona edizione di Jazz italiano per le terre dal sisma che, con un cammino solidale che unisce trekking urbano e musica, toccherà dal 25 al 27 agosto i Comuni di Camerino, Castelluccio di Norcia e Amatrice, per arrivare, dal 2 al 3 settembre, all’Aquila.
Duecento musicisti in quindici diverse location e quattro regioni coinvolte, per un totale di cinquanta concerti, a cui si aggiungeranno appuntamenti speciali e incontri diversi. L’obiettivo prestigioso degli organizzatori è di portare 20 mila spettatori nelle terre del cratere di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, in un percorso alla scoperta dei territori e dei migliori nuovi talenti del jazz italiano, in una fusione ideale tra cultura e turismo.
Il tema di quest’anno è “Movimenti”, come i movimenti della terra che cambiano per sempre le fisionomie dei territori, ma anche come quelli che portano ai cambiamenti, alla rinascita. Movimenti rappresentati dalle vibrazioni musicali illustrate sul poster: «In questi picchi ci sono le emozioni e i generi musicali diversi che appartengono al jazz e prendono luce attraverso le contaminazioni fra artisti» dice Fausto Savatteri, direttore artistico insieme a Francesca Corrias e Roberto Ottaviano.
Il 2 settembre, la manifestazione arriverà all’Aquila per la grande maratona del jazz, ormai un appuntamento classico che invaderà le vie, le piazze e i cortili della città con la musica, ma anche con la poesia, la danza, la fotografia. Tra gli eventi di quest'anno, la partita a scacchi musicale vivente, il 2 settembre, con i riff di docenti e studenti del conservatorio Casella dell'Aquila a fare le mosse; le sculture sonore di Marcello Magliocchi; le presentazioni di libri e gli incontri, come quello con Pietrangelo Buttafuoco sul tema della rinascita. Per i più piccoli, i laboratori. Poi, le coproduzioni con gli enti culturali del territorio come Tsa, Accademia di Belle Arti, Maxxi L’Aquila, Teatro 99. L’ultimo concerto in programma, domenica 3 settembre, è previsto alle 18.30 al Parco del Castello con lo swing dei Chicago Stompers & Lindy Hop. In mezzo, nei due giorni, le performance di Cristina Zavalloni in quintetto, Gaetano Partipilo “Boom Collective”, Gegè Telesforo “Big Mama Legacy”, Marcella Carboni, Salvatore Maltana, Duo Spalletta-Tallini e Mannutza-Bianchini, l’Orchestra Conservatorio di Bari. E ancora, la musica etnica di Paolo Carrus, la fusion di Tnt e Cratere Centrale e il nuovo sound portato dai giovani talenti.
«L’iniziativa negli anni ha cambiato pelle all'insegna della contaminazione», spiega il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «La città è una grande laboratorio di rinascita, esempio di come attraverso la cultura si possa ricostruire lo spirito comunitario». Il festival, realizzato insieme alla Federazione nazionale Il Jazz Italiano all'associazione Jazz all'Aquila, è promosso e sostenuto da Ministero della cultura, Comune dell'Aquila, Regione Abruzzo, con Siae e Nuovo Imaie. «È la manifestazione più importante del jazz italiano», ricorda Ada Montellanico, presidente di Il Jazz Italiano. «Finora vi si sono esibiti quasi 4.000 artisti. Si dà visibilità a una musica che non ha spazio in tv e pochissimo spazio in radio. Speriamo che il servizio pubblico possa aprire le porte al jazz che ha per colonne la creatività, l'inclusione e la coralità».
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