Il luogo invisibile, Esposito porta le sue opere a Teramo

14 Maggio 2024

TERAMO. È in corso a Castelfranco Veneto a Villa Ca’ Amata la mostra di Diego Esposito “Il luogo invisibile”, curata da Marco Meneguzzo e organizzata dalla Galleria Allegra Ravizza. L’artista...

TERAMO. È in corso a Castelfranco Veneto a Villa Ca’ Amata la mostra di Diego Esposito “Il luogo invisibile”, curata da Marco Meneguzzo e organizzata dalla Galleria Allegra Ravizza. L’artista teramano, nome di levatura internazionale, in attesa di portare le sue opere nella sua città per una mostra in programma a fine giugno, espone in Veneto lavori degli ultimi 25 anni. Esposito lavora su concetti essenziali che mettono in relazione l’azione e presenza dell’essere umano col mondo e con l’universo. «Essere nel mondo significa sentirsi parte delle relazioni incorporee che, come una rete invisibile, ci avvolgono in ogni luogo in cui ci troviamo» si legge nella presentazione della mostra. «L’artista, come un veggente, percepisce questo flusso e si dà il compito di svelare l’infinita trama in cui siamo coinvolti il più delle volte senza che ne prendiamo coscienza. Per questo i concetti di “luogo” e di “relazione” sono fondamentali nella sua ricerca che, in maniera eccentrica rispetto alle connessioni consuete, mira a evidenziarne alcune, essendo l’essere umano finito rispetto all’infinito delle trame possibili. Così, anche in questa mostra si stabiliscono relazioni e triangolazioni nello spazio e nel tempo, attraverso 17 importanti opere, ogni volta rinnovate dal fatto di trovarsi in luoghi diversi, ma concettualmente significativi». Esposito, classe 1940, vive e lavora tra Milano e Venezia. Nella natìa Teramo è cresciuto nello storico quartiere San Berardo, si è poi formato a Napoli: «Là ho capito» dice «che tra l’arte antica e l’arte moderna esiste una contemporaneità». (afu)