Il maestro frentano Cicchitti premiato dalla Regione Abruzzo

24 Settembre 2023

Il musicista, insignito per l’opera in campo professionale, attualmente in tour nazionale con concerti di musica barocca

LANCIANO. Dopo i diplomi conferiti dai sindaci di Salle, Davide Morante, e di Lanciano, Filippo Paolini, al Maestro Matteo Cicchitti, classe ’79, arriva dalla Regione Abruzzo un riconoscimento al merito, consegnato dal presidente Marsilio per l’opera in campo professionale, artistico e musicale. In questi anni l’artista frentano si è distinto per impegno, serietà e ingegno in ambito nazionale e internazionale, dove è noto per il rigore delle esecuzioni di musica di varie epoche, dal Rinascimento al Classicismo. Fin da piccolo talentuoso nell’esecuzione di musica su strumenti d’epoca, dopo il diploma in contrabbasso con Giancarlo De Frenza al Conservatorio D’Annunzio di Pescara, Cicchitti negli anni ha acuminato la sua arte con una lettura filologica delle musiche, interpretate utilizzando tecniche documentate dai trattati d’epoca. Fondatore dell’associazione di musica antica Musica Elegentia, in cui affianca all’attività di strumentista (viola da gamba, violone) quella di direttore artistico e musicale, svolge anche intensa attività concertistica e collabora con varie orchestre ed ensemble, tra cui Europa Galante, Accademia d’Arcadia, Musica Antiqua Latina, Quartetto Vanvitelli, ArParla Plus, Solisti Ambrosiani, L’Archicembalo.
Il riconoscimento coincide con l’avvio del tour concertistico, partito da Santa Maria Imbaro con l’International Festival of Baroque Music, creato proprio da Musica Elegentia e da Cicchitti. Dopo il concerto di ieri sera a Roma per la rassegna Notti romane del Teatro di Marcello, sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre il musicista lancianese si esibirà al violone con l’ensemble L’Archicembalo, per suonare Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi a Cirié e Barbania (Torino). «Con questo», spiega Cicchitti, «si avvia un tour musicale settembrino ricco di pensieri raminghi guardando fisso il sole che tramonta».