Il magico violino di Milenkovich con l’Orchestra Marchigiana

25 Marzo 2015

TERAMO. Il talento cristallino di Stefan Milenkovich per il 12° appuntamento proposto dalla stagione concertistica della Società Primo Riccitelli. Lo straordinario violinista di Belgrado, classe 1977,...

TERAMO. Il talento cristallino di Stefan Milenkovich per il 12° appuntamento proposto dalla stagione concertistica della Società Primo Riccitelli. Lo straordinario violinista di Belgrado, classe 1977, suonerà stasera a Teramo nell'aula magna del convitto Melchiorre Dèlfico (ore 21) insieme all'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da David Crescenzi.

In programma il Concerto in re minore op.47 per violino e orchestra del compositore finlandese Johan Sibelius. La sola orchestra eseguirà nella seconda parte la suite dal balletto “Pulcinella” di Igor Stravinskij. Stefan Milenkovich, a marzo sulla copertina della rivista specializzata "Archi Magazine", è un personaggio fuori dagli schemi, non confinabile nella definizione di musicista “classico”. Lui stesso si definisce «violinista fusion», dedito al tango e al rock con la naturalezza con cui si muove nel repertorio classico.

Inconsueti per un musicista anche i suoi passatempi, paracadutismo e lunghi viaggi in moto. Impegnato in cause umanitarie, nel 2003 ha ricevuto il premio Most Human Person. Ha insegnato violino nella mitica Juilliard School di New York, prima dell'attuale incarico all'università dell'Illinois. Suona lo strumento dall'età di 3 anni e appena 16enne ha festeggiato, in Messico, il recital numero mille. A 10 anni ha suonato per il presidente statunitense Reagan, a 11 per Gorbaciov e a 14 per Giovanni Paolo II. Vincitore di tutti i maggiori concorsi internazionali, tra cui il prestigioso “Paganini” di Genova, l'interprete serbo si è esibito da solista con orchestre di primo piano, Sinfonica di Berlino, Orchestra di Stato di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro Bolshoj, Helsinki Philharmonic, Filarmonica di Belgrado, Orpheus Chamber Orchestra, New York Chamber Symphony Orchestra, Chicago Symphony e tante altre, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Neville Marriner. Con lui stasera l'Orchestra Filarmonica Marchigiana, una delle 13 istituzioni concertistiche italiane riconosciute dal ministero per i Beni e Attività culturali. La Form ha collaborato con solisti internazionali, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, avvalendosi della guida di direttori come Gustav Kuhn, Daniel Oren, Donato Renzetti, Bruno Campanella. Bacchetta nel concerto teramano David Crescenzi, dal 2013 direttore ospite dell'Orchestra della Radio di Bucarest. Info: 0861243777.

Anna Fusaro

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