Il memoir di Lisa Brennan-Jobs «Papà era duro, ma lo capisco»

24 Agosto 2018

Uno Steve Jobs duro, aggressivo, in alcuni casi crudele. Che il genio visionario fondatore di Apple non fosse persona facile era già trapelato con forza, ma i dettagli raccontati da sua figlia Lisa...

Uno Steve Jobs duro, aggressivo, in alcuni casi crudele. Che il genio visionario fondatore di Apple non fosse persona facile era già trapelato con forza, ma i dettagli raccontati da sua figlia Lisa Brennan-Jobs nel libro di memorie Small Fry, aprono uno spaccato ancora diverso di Jobs e della sua vita privata. Con il libro, in uscita il 4 settembre, Brennan-Jobs non vuole però condannare il padre, anzi lo perdona di tutti gli “incidenti” nella loro storia, a partire dal mancato iniziale riconoscimento nonostante la prova del Dna. Quando ha detto alla figlia che il nome Lisa per il computer della Apple non era stato scelto in suo onore, Jobs non voleva essere crudele: le stava solo insegnando a «non sfruttare la sua posizione» e i suoi successi, spiega Lisa Brennan-Jobs. Quando si è rifiutato di installare l'aria condizionata nella sua stanza le stava instillando un «sistema di valori». E quando le ha detto che puzzava come un gabinetto, le stava mostrando «onestà«. Dettagli che possono lasciare il lettore interdetto ma che Brennan-Jobs racconta per inviare un messaggio chiaro: lei il padre lo ha perdonato.