Il misterioso figlio di Kafka al centro del romanzo “Per amore di Grete”

TERAMO. Il libro postumo di Patrizia Di Donato “Per amore di Grete” viene presentato oggi a Teramo nella sala delle lauree di UniTe, polo didattico Silvio Spaventa. Appuntamento alle 17 per parlare...
TERAMO. Il libro postumo di Patrizia Di Donato “Per amore di Grete” viene presentato oggi a Teramo nella sala delle lauree di UniTe, polo didattico Silvio Spaventa. Appuntamento alle 17 per parlare del romanzo e ricordare la sensibile e brava autrice giuliese, scomparsa prematuramente a maggio 2022 quando avrebbe potuto ancora molto dire dalle sue pagine. “Per amore di Grete” (Redaction Edizioni) sarà al centro dell’incontro organizzato dalle associazioni “Gigino Braccili” e “Artemisia” con l’ateneo teramano. Dopo i saluti del rettore Dino Mastrocola e l’introduzione dello storico Sandro Galantini, il romanzo sarà approfondito da Mario Giunco, storico e critico letterario, e Umberto Braccili, giornalista e scrittore. Intermezzi musicali Tony Gabriele. Innamorata dell’opera di Franz Kafka, Di Donato in “Per amore di Grete” ha immaginato la storia di un figlio segreto del grande scrittore boemo (ufficialmente senza figli), autore di capisaldi della letteratura mondiale, “La metamorfosi”, “Il processo”, “Il castello”.
Figlio che verosimilmente ci fu davvero, Casimiro, nato nel 1914 dalla relazione di Kafka con l’ebrea berlinese Margrethe Bloch. Nucleo del libro le vicende di madre e figlio, che Grete affidò a sette anni a una famiglia amica in Inghilterra, anche per proteggerlo dal montante antisemitismo. Da adulto Casimiro andrà alla ricerca dei motivi di quella scelta. La Storia, con le persecuzioni contro gli ebrei, fa da sfondo alla storia privata ma la interseca anche, con l’internamento di Grete nel campo di San Donato in Val Comino, prima della deportazione ad Auschwitz. Patrizia Di Donato è stata una protagonista della cultura abruzzese. Il romanzo “Il gesto” ebbe una segnalazione di merito al Premio letterario nazionale “Nuove Scrittrici” (Pescara 1996); il racconto “L’uovo di Colombo” fu segnalato nell’edizione 1999 del Premio Teramo e inserito nella raccolta “Ventagli” (Sovera). Nel 2005 “Che bel dono” vinse il Premio Teramo per un racconto inedito nella sezione abruzzese “Mario Pomilio”. Di Donato nella Scuola di drammaturgia di Dacia Maraini partecipò alla stesura del testo “Al di là di ogni possibile muro”, messo in scena da Giuseppe Manfridi. Nel 2006 ebbe un diploma di merito nel concorso internazionale “Lettera D’Amore”. I racconti “Lettera a Celeste” e “Il tempo di un aperitivo” sono sulla rivista online Progetto Babele. Del 2011 la raccolta di racconti “La neve in tasca”: molti riconoscimenti, tra cui il John Fante e il Premio d’Autore Città di Mantova. (afu)