Il mito di Allende diventa una novella grafica

Una casa editrice di Ortona pubblica un libro scritto da Carlos Reyes e illustrato da Rodrigo Elgueta
ORTONA. L'11 settembre del 1973 il generale Augusto Pinochet guida il colpo di stato militare che mette fine al governo di Salvador Allende in Cile. Seguiranno anni di brutale repressione, dove il regime si macchierà di torture, sparizioni e morti, provocando nel paese ferite che ancora oggi faticano a ricomporsi.
Ma com'era il Cile prima dell'11 settembre? Qual era il clima sociale durante gli anni del governo di Allende? Quali sono stati gli interventi di politica interna ed estera che hanno portato al colpo di stato?
Per far luce su un capitolo così complesso della storia moderna, è da poco disponibile in Italia la novella grafica "Gli anni di Allende", scritta da Carlos Reyes, illustrata da Rodrigo Elgueta e pubblicata dalla casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones con sede in Ortona.
«“Gli anni di Allende”», si legge nelle note di presentazione dell’opera, «racconta con passione e rigore storico gli accadimenti politici, i fattori e gli attori che caratterizzarono la via cilena al socialismo, dal suo inizio, con le elezioni del 4 settembre 1970, quando Salvador Allende ottenne il 36,6% dei voti che lo portarono a diventare presidente della Repubblica, alla sua tragica fine».
«Fumetto storico, documentario per immagini, sceneggiatura fedele di una delle pagine più affascinanti e rivoluzionarie del secolo scorso»,proseguono le note, «"Gli anni di Allende" è, sia dal punto di vista dei contenuti che delle immagini, frutto di una ricerca storica e iconografica minuziosa e dettagliata che si traduce nel realismo grafico e nella ricchezza dei testi».
«È attraverso gli occhi di John Nitsch», spiegano ancora le note introduttive del libro, «giornalista nordamericano inviato in Cile pochi mesi prima dell'elezione di Allende, un liberale, uomo inquieto e curioso per natura e professione, che il lettore conoscerà non soltanto il susseguirsi vertiginoso dei fatti politici che culminarono nel colpo di stato di Pinochet, ma anche il contesto sociale e culturale che animava il Cile in quegli anni, dalla musica popolare di Victor Jara al cinema di Raúl Ruiz, dall'arte di strada della Brigada Ramona Parra fino alle celebrazioni per il Nobel a Pablo Neruda, il figlio d'operaio che nella fredda Stoccolma del 1971 strinse la mano di un re».
Le cause della morte di Allende sono rimaste controverse: la tesi ufficiale divulgata subito dopo l'attacco fu che Allende si fosse suicidato con un fucile mitragliatore che stava utilizzando durante l'assedio e la stessa autopsia etichettò il suo decesso come suicidio. Tuttavia, soprattutto da parte degli oppositori al nuovo regime, sia in Cile sia all'estero, si sostenne subito la tesi dell'assassinio da parte dalle truppe di Pinochet durante l'irruzione finale all'interno del palazzo che stava difendendo.
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