Il Munda ricorda Capogrossi con l’esposizione di “Paesaggio”

L’AQUILA. Il Museo Nazionale d’Abruzzo, nei 50 anni dalla morte di Giuseppe Capogrossi (1900-1972), ricorda uno dei padri della pittura informale e dell’arte italiana del Novecento prendendo parte...
L’AQUILA. Il Museo Nazionale d’Abruzzo, nei 50 anni dalla morte di Giuseppe Capogrossi (1900-1972), ricorda uno dei padri della pittura informale e dell’arte italiana del Novecento prendendo parte alla mostra diffusa pensata dalla Fondazione Archivio Capogrossi, alla quale hanno aderito 35 istituzioni che conservano nelle loro collezioni opere dell’artista. Per l’occasione, nella Sala Francescana, il Museo rende visibile al pubblico l’opera Paesaggio (1949) acquistata nel 1950 al IV Premio Nazionale di Pittura F. P. Michetti di Francavilla al Mare. Un’opera che mostra l’elaborazione di un linguaggio nuovo che di lì a poco, si sarebbe sviluppato nel suo inconfondibile segno: una figura somigliante ai denti di forchetta o di pettine, che l’artista riprodurrà in infinite combinazioni e varianti.
«La ricchezza delle nostre collezioni permette al museo di proporre sempre cose nuove ai visitatori: l’operazione sottolinea la costante attività di ricerca che portiamo avanti», spiega la responsabile del Munda Federica Zalabra. L’opera si potrà visitare da oggi, orario 8.30/19.30, ultima entrata alle 19.00