Il Papà di Dio allo Spazio Matta fra fumetti e teatro etico

12 Maggio 2017

PESCARA. «Il Papà di Dio ha un diavolo per capello: suo figlio è irrecuperabile. Ha voluto creare il suo Universo senza prima studiare! E qual è il risultato? Questo Universo qua! Il nostro. Un...

PESCARA. «Il Papà di Dio ha un diavolo per capello: suo figlio è irrecuperabile. Ha voluto creare il suo Universo senza prima studiare! E qual è il risultato? Questo Universo qua! Il nostro. Un Universo dove si soffre, ci si ammala e si muore. Un Universo tutto sbagliato. Non come quello del Papà. Riuscirà Dio a farsi accettare, e suo Papà riuscirà a comprendere e capire il nostro povero Dio?». La seconda edizione della rassegna di teatro contemporaneo “Matta in scena. L’altra visione dell’altro” chiude i battenti, questa sera alle 21, con lo studio/spettacolo “Il papà di Dio”, tratto dall'omonimo libro di Maicol&Mirco, graphic novel di uno degli autori più importanti del fumetto indipendente italiano.
“Il papà di Dio” è un progetto di residenza teatrale, in collaborazione con il centro di accoglienza On the road. In scena la compagnia Teatro Rebis - con Meri Bracalente, Andrea Filipponi, Sergio Licatalosi, Fernando Micucci, regia di Andrea Fazzini - in residenza allo Spazio Matta di via Gran Sasso a Pescara per completare il lavoro scenico. «Anche questo uno spettacolo etico, che si allinea alle proposte presentate in rassegna», racconta la curatrice, Annamaria Talone. «Abbiamo cercato possibilità di avvicinamento a più umanità, coinvolgendo fasce di pubblico che difficilmente vengono raggiunte dall’offerta culturale».
Sempre oggi, al book café Primo Moroni in piazza Santa Caterina a Pescara, l’Atelier Matta, diretto da Monica Ciarcelluti, propone il seminario “Didattica della visione” per riflettere su «pratiche e strategie di formazione dello spettatore». Conduce Giorgio Testa, psicologo dell’età evolutiva. Il seminario è in programma dalle ore 15.30 fino all’inizio dello spettacolo allo Spazio Matta.
Jolanda Ferrara
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