Il pianista Giuseppe Albanese e la Filarmonica diretta da Orizio

TERAMO. Grandi ospiti, Giuseppe Albanese e la Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo, per il quarto appuntamento con la 45ª stagione concertistica della Società Primo Riccitelli. Stasera la...
TERAMO. Grandi ospiti, Giuseppe Albanese e la Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo, per il quarto appuntamento con la 45ª stagione concertistica della Società Primo Riccitelli. Stasera la stagione diretta a Teramo dal maestro Nazzareno Carusi ospita nell’aula magna Benedetto Croce dell’università il concerto della Filarmonica del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, direttore Pier Carlo Orizio, solista Giuseppe Albanese al pianoforte. Inizio alle 21. In programma tre composizioni per pianoforte e orchestra: il Concerto n.18 in si bemolle maggiore K 456 (partitura in tre movimenti del 1784) e il Concerto n.21 in do maggiore K 467 (tre movimenti, 1785) di Wolfgang Amadeus Mozart e, passando dal classicismo del genio salisburghese al Novecento cosmopolita, un’intrigante pagina del britannico Benjamin Britten, Young Apollo op.16, composizione del 1939 che reca in epigrafe i versi finali di Hyperion, poesia incompleta di John Keats, sebbene la partitura fosse ispirata da un giovane tedesco, primo interesse amoroso di Britten.
Stella del pianismo internazionale, laureato in filosofia, vincitore di concorsi prestigiosi, dal Venezia al Busoni al Vendome Prize, Giuseppe Albanese suona nei templi mondiali della musica, in recital solistici o con le maggiori orchestre, e incide per le etichette discografiche Deutsche Grammophon e Decca Classics. La Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo, nata nove anni fa da un’idea di Luca Ranieri e Pier Carlo Orizio, da subito si è esibita con artisti del calibro del tenore Placido Domingo, i pianisti Martha Argerich e Mikhail Pletnev, i violinisti Uto Ughi e Salvatore Accardo. Orizio, suo direttore principale dalla fondazione, ha studiato con Sergio Marengoni e la bacchetta di origini abruzzesi Donato Renzetti, perfezionandosi con Tchakarov e Bernstein. Direttore ospite di complessi prestgiosi, ha collaborato con nomi leggendari come Rostropovich, Accardo, Galway.
Gli ultimi due appuntamenti di questa prima parte della stagione sono dedicati ai giovani vincitori di concorsi internazionali: il 21 novembre Ars Trio di Roma, il 12 dicembre il pianista Josef Mossali. (a.fu.)