Il pianista Grigory Sokolov in concerto all’Aquila

12 Ottobre 2019

L’AQUILA. La Società Barattelli inaugurerà la sua 74esima stagione all’Auditorium del Parco con un concerto del pianista Grigory Sokolov, oggi e domani, sempre con inizio alle 18. «Il doppio...

L’AQUILA. La Società Barattelli inaugurerà la sua 74esima stagione all’Auditorium del Parco con un concerto del pianista Grigory Sokolov, oggi e domani, sempre con inizio alle 18. «Il doppio appuntamento», spiega la Barattelli in una nota, «si è reso necessario a causa della mancanza di risposte per l’utilizzo del Ridotto del Teatro Comunale dove il concerto era programmato, grazie alla disponibilità, non scontata, da parte del grande pianista che ha accettato di effettuare il recital per i due giorni consecutivi». Il programma prevede l’esecuzione di pagine mozartiane fra le quali la Sonata n. 11 in la maggiore KV 331 che contiene la celeberrima Marcia Alla Turca e i Klavierstücke op. 118 e op. 119 di Brahms.
Grigory Sokolov, uno degli interpreti più celebri del mondo, nel 2014 aveva fatto registrare il tutto esaurito all’Auditorium della Guardia di finanza dove, per l’occasione, regalò al pubblico aquilano ben 6 bis. Quella di oggi e domani, spiegano gli organizzatori, è «una occasione straordinaria per ascoltare una delle stelle del pianoforte a una minima distanza grazie alla forma “intima” dell’Auditorium del Parco, dove l’acustica perfetta offre la possibilità di una esperienza unica. I suoi recital ricevono ovunque trionfali accoglienze, la critica esalta la profondità del suo pensiero musicale, l’originalità interpretativa e l’assoluta padronanza della tecnica».
«Sokolov», si legge nelle note di presentazione, «è uno di quei pianisti che conquista ad ogni ascolto, con mezzi squisitamente musicali. Antidivo per eccellenza, schivo e colto, intimista, ha un repertorio tra i più vasti immaginabili. Nato a Leningrado, ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni e a sedici ha raggiunto fama mondiale vincendo il Primo Premio al Concorso Caikovskij di Mosca».
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