Il pianoforte di Canino apre la stagione de I Solisti Aquilani

14 Novembre 2014

L’AQUILA. Con il maestro Bruno Canino al pianoforte e Daniele Orlando al violino si alza oggi all’Aquila il sipario su “Musica per la città”, come è stata chiamata significativamente la stagione dei...

L’AQUILA. Con il maestro Bruno Canino al pianoforte e Daniele Orlando al violino si alza oggi all’Aquila il sipario su “Musica per la città”, come è stata chiamata significativamente la stagione dei concerti de I Solisti Aquilani. E «torna per il suo pubblico», scrive il direttore artistico della Associazione, Maurizio Cocciolito, nella introduzione al libretto generale dei concerti, «quello attento, silenzioso e partecipe, illuminato dalla sofferenza di una ferita ancora aperta e dall'orgoglio di una identità culturale forte e definita, autorevole e indomita. Non una stagione dei concerti, ma una vetrina che permetterà al pubblico della nostra meravigliosa città di conoscere quelle che saranno le produzioni più significative che I Solisti Aquilani porteranno, nello stesso periodo, in un tour nazionale e internazionale». Appuntamento alle ore 18, nella cornice dell'auditorium del Parco per ascoltare il pianista Bruno Canino, e Daniele Orlando, giovane e apprezzatissimo violinista, da quest'anno violino di spalla dei Solisti Aquilani.

Ed eccoci al programma: Sibelius, Andante festivo; Chausson, Doppio concerto per violino, pianoforte e archi; Hindemith, Tema e variazione (Quattro temperamenti) per pianoforte e archi.

L'Andante Festivo di Sibelius è pagina di grande intensità emotiva, nella quale gli archi dispiegano con forza lunghe frasi melodiche in un'atmosfera permeata da una profonda spiritualità. Lo stesso fascino sprigiona il brano di Chausson, che mette in evidenza un'originale creatività alimentata da spontanea attitudine lirica e da una solida coerenza nella costruzione formale. Un'opera complessa che esige notevoli capacità tecniche ed espressive sia dai due solisti che dagli archi, chiamandoli a un'azione particolarmente articolata dal punto di vista dinamico e coloristico. Conclude la serata Tema e Variazione (Quattro Temperamenti) brano per pianoforte e archi scritto nel 1940 da Paul Hindemith, pagina che trova ispirazione nella teoria greca e poi medievale dei "temperamenti", ossia nei quattro estremi o umori principali di sanguigno, flemmatico, collerico e malinconico.

La campagna abbonamenti alla stagione dei Solisti avrà termine il 19 novembre, acquisti nella sede de I Solisti Aquilani dal lunedì al venerdì ore 10/13.30-14.30/17.30; costo abbonamento € 50, ridotto € 40; giovani fino a 25 anni €10. Biglietti: €8, ridotto € 5 (giovani fi no a 25 anni).