Il pianoforte di Michel Dalberto per il cartellone del Barattelli

16 Gennaio 2022

All’Auditorium del Parco, all’Aquila, uno dei più grandi interpreti internazionali In programma, a partire dalle 18, musiche di Schubert, Fauré, Debussy e Ravel

L’AQUILA. Riprendono i recital dei grandi interpreti del pianoforte, nell’ambito del cartellone della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.
Questo pomeriggio, con inizio alle 18, nell’Auditorium del Parco, all’Aquila, toccherà a uno dei massimi interpreti della musica mondiale, il pianista francese Michel Dalberto.
Nato a Parigi nel 1955, da una famiglia di origini piemontesi, Michel Dalberto si è affermato sulla scena musicale internazionale vincendo tre prestigiosi premi. Nel 1975, il primo premio ai concorsi Clara Haskil e Mozart a Salisburgo, poi, nel 1978, la sua vittoria più importante al Concorso pianistico internazionale di Leeds, dove trionfa suonando nell'ultima manche il concerto n°25 Kv503 di Mozart, unico vincitore finora a presentare Mozart in finale.
Formatosi al Conservatorio di Parigi è l’unico pianista vivente ad aver inciso tutta l’opera pianista di Schubert, della quale è considerato uno degli interpreti più raffinati, così come delle opere di Mozart, di cui ha eseguito tutti i concerti per pianoforte.
Fin dagli inizi della sua carriera, Dalberto è stato invitato a esibirsi con prestigiose orchestre e nei principali teatri e festival del mondo. La sua ampia discografia, realizzata per Erato, Denon e EMI, ha ottenuto i più alti riconoscimenti. Con la casa discografica francese Aparté ha recentemente iniziato a registrare un ciclo dedicato alle opere di Debussy, Fauré, Franck. Il primo progetto, dedicato interamente a Debussy, è stato videoregistrato al Teatro Bibiena di Mantova nel maggio 2015 premiato con il Diapason D’Or. Il prossimo ad essere inciso sarà Fauré.
Tutti questi autori saranno rappresentati anche nel programma che il pianista presenta in concerto, a partire da César Franck con il Prélude Choral & Fugue in si minore per proseguire con il Notturno n. 7 op. 74 di Gabriel Fauré, poi una selezione di brani dal primo libro di Images di Claude Debussy, la Sonatina in fa diesis minore di Maurice Ravel ed infine la Sonata in si bem. magg. D 960 di Franz Schubert.
Una occasione straordinaria per ascoltare colui che viene considerato l’erede del grande Alfred Cortot.
Per l’ingresso in sala sono obbligatori la presentazione del Green pass rafforzato, la misurazione della temperatura e il possesso della mascherina Ffp2, che deve essere indossata per tutta la durata dello spettacolo. Non sarà consentito l’ingresso a concerto iniziato.