Il Piombo quotidiano di Cristina Rosati oggi a Pescara

8 Maggio 2015

PESCARA. “Piombo quotidiano” s’intitola il romanzo di Cristina Rosati (appena pubblicato da Villaggio Maori Edizioni, pp. 280, € 16), con un dichiarato riferimento agli anni di piombo e alla discussa...

PESCARA. “Piombo quotidiano” s’intitola il romanzo di Cristina Rosati (appena pubblicato da Villaggio Maori Edizioni, pp. 280, € 16), con un dichiarato riferimento agli anni di piombo e alla discussa ospitalità offerta dalla Francia mitterandiana a italiani simpatizzanti dell’eversione e non, terroristi e non, ricercati e non, sino alla ricostituzione all’ombra della Torre Eiffel di autentiche basi operative. Il romanzo della 36enne scrittrice di Roccamorice sarà presentato, oggi alle 18, nella sala Figlia di Jorio della Provincia a Pescara. Ne parleranno con l’autrice Daniela D’Alimonte e Federico Rosati. La parafrasi del padrenostro presente nel titolo introduce nell’atmosfera dichiaratamente laicista e irridente di ogni fanatismo religioso, trent’anni fa ma anche oggi, di questa Francia un tempo fiera del suo make up ospitale, protettivo degli ideali di lotta di classe, in strana simbiosi, peraltro, con un nazionalismo e un culto della grandeur ancora molto, tipicamente degaulliani. Nella ville lumière arriva dunque Silvia, italiana spaesata psicologicamente prima che geograficamente, dopo aver mollato l’Italia e un lavoro che la mortificava, inseguendo la speranza di una realizzazione. Comincerà a frequentare un bar, dove però i due gestori connazionali, una strana coppia che si alterna tra il bancone dove servire caffè e segrete riunioni nel retrobottega, in altri orari e a saracinesche abbassate, si rivelerà una indomita coppia di terroristi che nel bar cerca solo il lay out per la riorganizzazione di una cellula d’azione. Gli interrogativi che suscitano in Silvia e la sua progressiva comprensione di chi siano veramente, sino a un finale in cui s’infittiscono accadimenti se non colpi di scena, è il plot che sorregge questa bella prova d’esordio di Cristina Rosati, trapiantata, come la protagonista del romanzo, a Parigi, dove si occupa di journalisme citoyen, cioè di giornalismo partecipativo e anche di docenza. La scrittura lieve e ben controllata, il buon ritmo narrativo, la lodevole asciuttezza nel rifuggire da eccessi descrittivi e la convincente caratterizzazione psicologica dei personaggi, avevano fatto apprezzare 3 anni fa il manoscritto di “Piombo quotidiano”, quand’era inedito, dalla giuria regionale Rai del premio La Giara. (g.d’a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA