Il Ponte porta in scena al Fenaroli il pluripremiato “La Contesa”

LANCIANO. Dopo il debutto vincente al Festival Teatramm di Roma, dove l’Associazione culturale “Il Ponte” di Lanciano ha ricevuto dalla qualificata giuria tre prestigiosi premi (miglior testo inedito,...
LANCIANO. Dopo il debutto vincente al Festival Teatramm di Roma, dove l’Associazione culturale “Il Ponte” di Lanciano ha ricevuto dalla qualificata giuria tre prestigiosi premi (miglior testo inedito, migliore colonna musicale inedita, migliore regia), lo spettacolo “La Contesa” arriva “a casa”, a Lanciano dove sarà in scena domani e venerdì 13 novembre al teatro Fenaroli.
Interpretato da Pierluigi Silvi (Doron), Carmine Marino (Caifa), Andrea Di Fonso (baruc)Giovanni Martelli (Giuda), Francesco M. Angelucci (Pilato) e Antonia Corbino (Claudia Procula), il testo di Francesco Maria Angelucci accompagna lo spettatore a Gerusalemme, nel bel mezzo del dibattito più scomodo della storia: quello tra Giuda, Ponzio Pilato e Caifa che vengono presentati in modo profondamente umano e guardati da molto vicino nelle loro fragilita e debolezze e lati chiari e scuri.
Al testo ben si affiancano le musiche originali composte da Luigi Friotto, anch’esse come accennato premiate a Roma non solo per la magistrale orchestrazione, ma anche perché perfettamente incastonate nella storia e contestualizzate allo stato emotivo dei personaggi.
La colonna musicale dello spettacolo assume poi maggiore coloritura poetica grazie alle coreografie ideate e portate in scena da Nicoletta Damiani.
Menzione speciale anche per la scenografia di Filippo Iezzi, artista di fama ormai europea, impegnato proprio in questi giorni nell’allestimento scenografico al Teatro di Bilbao, che ha saputo, con semplicità ma grande eleganza, interpretare il progetto del regista Carmine Marino che è riuscito a conquistare l’ambito riconoscimento a Roma grazie ad una attenta elaborazione che, attraverso l’eterno gioco dei “bianchi” e dei “neri”, governa questo ennesimo viaggio nelle emozioni.
“La Contesa” non arriva nel suo epilogo a trarre conclusioni, lasciando un finale aperto dove sarà lo spettatore a decidere da che parte stare a seconda della propria cultura e sensibilità.
«Quello romano è stato un successo inaspettato», commenta soddisfatto Carmine Paolini, presidente dell’Associazione “Il Ponte”, «ed ora l’emozione è ancora più grande perché ci presentiamo nella nostra città, nel nostro teatro, al nostro pubblico e credo che questo sia un buon preludio alle celebrazioni dei 40 anni di attività de “Il Ponte” che celebreremo nel 2022».