Il Premio Scanno apre con Bruni candidato al Nobel

Domani i nomi dei vincitori della XLII edizione in una giornata di libri, convegni, mostre
SCANNO. Sarà il candidato al Nobel per la Letteratura Pierfranco Bruni ad aprire la XLII edizione del Premio Scanno. Appuntamento domani alle 10 all'auditorium Guido Calogero. Bruni presenterà il suo "L'altare della speranza. Paolo di Tarso, i linguaggi e la parola nella fede del viaggio" (Edizioni Prospettive meridionali).
Il volume firmato da Bruni, membro di giuria della sezione Antropologia culturale e Tradizioni popolari dello stesso Premio Scanno, traccia la figura di Paolo come l'Apostolo del Mediterraneo, in un viaggio tra Oriente e Occidente nel nome della fede. Proprio sulle rotte del Mediterraneo, mare oggi troppo spesso caratterizzato dal dolore e tinto di rosso dalle ferite dei popoli che sognano la speranza, secondo Bruni le civiltà possono ancora parlarsi e incontrarsi, per ritrovare il senso più profondo dell'esistenza umana.
Interverranno il direttore de "Il Cerchio", Giulio Rolando, e Francesco D'Episcopo, già docente di Letteratura italiana all'università Federico II di Napoli, che riceverà il premio speciale della XLII edizione dello Scanno. Seguirà poi, alle 11, la presentazione del volume "Ambiente, giustizia e pace" di Amedeo Postiglione (Aracne), vicepresidente del Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente, Fondatore e Direttore della Fondazione Icef (International Court of the Environment Foundation).
A relazionare saranno l’avvocato Paolo Dell'Anno e il magistrato Gianfranco Amendola, il cui nome si lega a quello di famose inchieste, da quella sull’inquinamento atmosferico del centro storico di Roma, a quella sulla gratuità dell’accesso al mare e su Radio Vaticana per inquinamento elettromagnetico. Il libro di Postiglione è una riflessione su pace, sviluppo e ambiente, considerati al contempo come doveri e diritti umani e come beni comuni universali, ma anche sulla necessità di una Polizia internazionale dell’Onu e di una Corte internazionale per l’ambiente quali strumenti necessari per la gestione dei nuovi conflitti. Alle 12, sarà invece inaugurata la mostra fotografica "Dalla Resistenza all'11 settembre", in cui saranno proiettati anche video su Oriana Fallaci. L'evento sarà coordinato da Enrico Pianetta, già segretario della Commissione Esteri della Camera e presidente della Commissione dei diritti umani del Senato. Interverranno il professor Paolo De Nardis, l'assessore all'Economia della Regione Lombardia Massimo Garavaglia e Edoardo Perazzi Fallaci, curatore dell'Archivio Oriana Fallaci e nipote della giornalista fiorentina.
Il Premio Scanno, nato per volontà Riccardo Tanturri de Horatio, professore universitario di Lingua e Letteratura Italiana, scrittore, poeta, e giornalista, come riconoscimento letterario, nel tempo è diventato occasione di approfondimento di temi di rilevanza e attualità. Non è un caso che, nel tempo, siano cresciute le sezioni del Premio stesso, la cui prima vincitrice fu Susanna Angelli con “Vestivamo alla marinara”, e oggi vanno dalla letteratura al diritto, dall’economia alla sociologia, dall’ecologia alla medicina, dall’alimentazione ai valori e dalle tradizioni popolari alla musica, alla sociologia. I vincitori delle 10 sezioni del Premio 2015 saranno resi noti nel pomeriggio (dalle 17), Intanto gli organizzatori hanno comunicato i vincitori dei Premi speciali Scanno: la fotografa che vive a Bari Yvonne Cernò, passata dalla ritrattistica alla fotografia di strada, per il libro "Amabiki Click" e «per la capacità di interpretare il mondo con il suo obiettivo»; il professor Kamal Abdulla, uno dei più importanti intellettuali azerbaigiani, per il suo “Il manoscritto incompleto” (Sandro Teti editore), sulla scoperta di un misterioso manoscritto dimenticato da secoli, che porta il protagonista all’interno dell’epopea di Dede Korkut, l’Omero delle antiche tribù turche; Francesco D'Episcopo, già docente di Letteratura italiana alla Federico II; e gli sceneggiatori e autori televisivi Biagio Proietti, firma della serie tv "Come un uragano", regista di "Chewingum", e Maurizio Gianotti, autore di "Unomattina", "Forum" e della "Vita in diretta", per il loro libro "Il segno del telecomando: dallo sceneggiato alla fiction", edito da Rai Eri e distribuito da Mondadori.
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