Il Prix Italia nel segno della sostenibilità: Mare fuori tra i favoriti

28 Settembre 2023

L’apertura nel ricordo del giornalista televisivo Sergio Zavoli Tra gli ospiti Luisa Ranieri, Micaela Ramazzotti, Alessio Boni 

ROMA. «Il Prix Italia è la Rai. Se c'è una cosa distintiva della Rai è la sua straordinaria eleganza di aver tenuto in vita il più grande concorso della vita civile affidata alla tv o alla radio». Un video con le parole di “affetto” di Sergio Zavoli risuona in apertura della conferenza stampa della 75/a edizione del Prix Italia, che si terrà a Bari dal 2 al 6 ottobre con tanti ospiti come Luisa Ranieri, Micaela Ramazzotti, Maria Chiara Giannetta, Alessio Boni e Gianrico Carofiglio. E la presidente della Rai Marinella Soldi esordisce spiegando: «È emozionante cominciare con il ricordo di Zavoli ed è bellissimo farlo nella nuova sala degli Arazzi appena intitolata a lui, che ha rappresentato lo spirito e l'importanza del sevizio pubblico in tutto ciò che ha fatto. Uno degli aspetti che gli era molto caro era sempre l'innovazione e il guardare avanti, un po’ l'insegna di questo Prix Italia. Il titolo è già una sfida, Engage me, ovvero cattura la mia attenzione, che è la nostra sfida da sempre». «In questa edizione si sono sfidati ben 266 prodotti con la partecipazione di più di ottantatré broadcaster provenienti da oltre cinquantadue Paesi, per aggiudicarsi i vari premi assegnati da novantotto giurati», spiega Chiara Longo Bifano, segretaria generale del premio, ricordando i 75 anni di questa manifestazione, «tanti quanti la Costituzione italiana e da 50 sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica italiana». La Rai è presente con cinque nomination per la fase finale: le serie Esterno Notte di Marco Bellocchio e il fenomeno Mare Fuori; la Divina Commedia, un viaggio immersivo nel Metaverso di Rai Cinema; il toccante After the bridge, documentario sul percorso di accettazione del dolore della madre di un terrorista jihadista; l'inchiesta Plastica Connection, per promuovere la consapevolezza dell'impatto ambientale della plastica sulla vita del pianeta. E proprio sul tema dell'ambiente e della sostenibilità la Rai gioca il suo match più importante: «Uno dei tanti esempi», sottolinea Soldi, «è il palco: è posizionato e strutturato in modo da ridurre al massimo l'uso della luce artificiale, poi ci saranno biciclette elettriche accessibili a tutti. Per il Prix abbiamo costituito un progetto pilota per creare per la prima volta in Rai un evento sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale e di governance», dice, spiegando che si tratta di un percorso complesso, virtuoso ma necessario. «Speriamo», conclude la presidente, «che sia un modello ripetibile anche per altri grandi eventi. E perché no, anche magari per Sanremo».
Presidente di questa edizione è Walter Iuzzolino, esperto di serialità e cacciatore di eccellenze internazionali, che spiega: «L'ultimo decennio, l'arrivo dei grandi streamer ha completamente stravolto il nostro ecosistema e ci ha messo in crisi. Abbiamo letto duemila volte l'epitaffio della televisione pubblica, eppure non è successo perché tutti noi, la Rai, la Bbc e in tutto il mondo, ci siamo rimboccati le maniche con umiltà e possibilismo straordinari».
Infine il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha spiegato che con il Prix Italia c'è una «collaborazione attenta, sinergica, orientata a produrre valore per il territorio e a lasciare segni tangibili». Il presidente della Puglia Michele Emiliano invece ha sottolineato come la sua regione sia felice e immedesimata nel grande progetto del Prix e ha ringraziato la Rai dicendo: «Ci sentiamo parte della vostra azienda e saremo felici se alla fine di questa nuova sfida vi sentirete anche un pò pugliesi».