Il prof teramano Saraceni difende Grignani sui social «Sta male, accuse ingiuste»

8 Febbraio 2022

TERAMO. «In questi anni l'abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni. Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli sono piovute addosso...

TERAMO. «In questi anni l'abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni. Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli sono piovute addosso dopo la performance a Sanremo». In un lungo post il professore, scrittore e seguitissimo blogger Guido Saraceni si schiera a fianco di Gianluca Grignani preso di mira dagli hater sui social per la sua esibizione al Festival a fianco di Irama. L'intervento di Saraceni, che insegna Filosofia del Diritto alla facoltà di Giurisprudenza a Teramo, sta ricevendo moltissimi like e condivisioni.
Parte ricordando le tragedie che hanno segnato la vita del rocker: «Nel 1995, quando portò a Sanremo Destinazione paradiso, dichiarò che gli era capitato di pensare al suicidio: “L’ho scritta perché mi volevo ammazzare”, disse con tutta l'ingenuità del mondo, raggelando la sala stampa. In molti pensarono che fosse una trovata pubblicitaria di cattivo gusto. È passato molto tempo prima che raccontasse in televisione di essere stato molestato e picchiato da un pedofilo quando aveva 10 anni. Prima che parlasse della sua amica morta di leucemia». Il professore poi mette in luce il talento di Grignani: «È un cantautore di primissimo livello», scrive Saraceni, «incoronato esplicitamente da Vasco e da tanti altri per le sue qualità artistiche. Ma è soprattutto un essere umano al quale dobbiamo lo stesso rispetto che meritano tutte le persone che stanno attraversando un periodo difficile». E aggiunge: «Come recitava Stefano Accorsi, chiudendo il suo monologo in un bel film di tanti anni fa: “non puoi giudicare la vita degli altri. Perché comunque non puoi sapere proprio un c... della vita degli altri”. Teniamolo sempre a mente». Saraceni in un altro post aveva ricordato anche il percorso di vita e di cura intrapreso da un altro delle star che hanno calcato il palco delll’Ariston in queste ore ovvero Cesare Cremonini: «Era molto ingrassato, non si tagliava più barba e capelli, faceva l'amore solo da ubriaco e ha iniziato a pensare, a “sentire”, dentro di sé la presenza ingombrante di un’altra persona a lui sconosciuta. Un giorno ha accompagnato un suo amico dallo psichiatra e ha parlato di questo disagio con il terapeuta che ha immediatamente riconosciuto i sintomi dissociativi tipici della schizofrenia. Così, hanno intrapreso insieme il percorso che gli ha restituito il sorriso».