Il ricordo dei colleghi-amici e i messaggi di cordoglio del mondo dello spettacolo

PESCARA. Condoglianze, ricordi, pensieri: la scomparsa di Milva ha commosso il mondo italiano e della musica e della cultura. E non solo. Perché, come ha affermato il presidente della Repubblica,...
PESCARA. Condoglianze, ricordi, pensieri: la scomparsa di Milva ha commosso il mondo italiano e della musica e della cultura. E non solo. Perché, come ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «con Milva scompare una protagonista della musica italiana, un’interprete colta, sensibile e versatile, apprezzata in Italia e all'estero». Gli fa eco il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ricorda Milva come «una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha profondamente emozionato intere generazioni. Una grande italiana che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali».
Profondo soprattutto il cordoglio delle colleghe, a cominciare dall’amica-rivale Iva Zanicchi, che ha ricordato come Milva fosse «una grandissima professionista che ha dato la vita per il suo lavoro, nessuno sa quanto era meticolosa, con lei doveva essere tutto perfetto». Una cura maniacale che Milva aveva nel privato: «Io vado in giro anche con le ciabatte», ha raccontato Iva Zanicchi, «mentre lei era sempre elegante e a puntino. Era la cantante preferita di mia madre, lei camuffava, ma io lo sapevo comunque».Ricordando quanto fossero amiche, la cantante ha rivelato che quando è stata recentemente ricoverata per Covid, Milva le inviava «dei bei messaggini e, sapendo che era lei la prima a star male, è stato molto commovente».
E Ornella Vanoni: «La notizia mi ha colpita profondamente. L'ultima volta che l'ho chiamata non mi parlava, ma mi faceva vedere che sfogliava il mio album». «È stata una donna che ha avuto tutto», aggiunge, «la bellezza, il talento, una voce meravigliosa e anche una carriera straordinaria». Ma anche l’altra signora della canzone italiana, Orietta Berti, ha parole di grante ammirazione: «L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza. La ammiro soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana. Purtroppo se ne va una grande artista».
Un bel ritratto ne fa Filippo Crivelli, regista che ha lavorato con lei nei teatri di tutto il mondo e che ha firmato una lunga serie di spettacoli e tournée della cantante, tra cui quello con le musiche di Astor Piazzolla. «È stato un tale successo che in seguito l'abbiamo portato in tutto il mondo. Lo ha subito ripreso anche la tv giapponese», ricorda. Attenta a ogni dettaglio, di una «disciplina maniacale» Crivelli racconta di come Milva fosse molto sorvegliata in ogni gesto, più fuori forse che sul palco. «Era una donna enigmatica. Aveva un suo personaggio, avvolto in elegantissimi abiti firmati Ferré o Mila Schon. Era intoccabile, poi in scena aveva dei momenti di relax straordinari, momenti di istinto che le davano scatti da grande attrice». «Le due grandi», ha detto ancora, «erano lei e Mina, ma Mina in un altro modo, con i suoi bellissimi spettacoli televisivi. Milva ha sempre avuto la qualità dell'aristocrazia intellettuale». La sua morte «è stata una cosa improvvisa», conclude. «Siamo sempre rimasti in contatto fino alla settimana scorsa e ci siamo visti spesso, anche in questo periodo. Lei parlava poco ma stava bene, era elegantissima e sempre presente».
Devastato si dichiara l’amico Cristiano Malgioglio, che si adoperò nel 2018 per farle assegnare il premio alla carriera al festival di Sanremo: «Sono troppo triste per esprimere il mio dolore per la perdita di Milva, una amica, ma soprattutto la più grande artista che il nostro Paese abbia mai avuto. Non so più cosa aggiungere... Non trovo le parole» ha scritto su Twitter. Massimo Ranieri ha postato su Facebook una bellissima foto in bianco e nero che lo ritrae insieme a Milva, elegantissimi, mentre si esibiscono in una trasmissione televisione: «Ciao, Milva», scrive. «Grazie, grazie per tutto quello che ci hai regalato! È stato un grande onore lavorare con te». Mentre Gianni Morandi, su Facebook, «Il mondo del teatro e della musica italiana piange una grande artista. Ciao Rossa!».