Il ritorno di Funambolika Circensi da Pescara alla conquista del mondo

7 Giugno 2022

Si punta a portare sullo stesso palco Ucraina e Russia Anteprime con acrobati e giocolieri internazionali

Acrobati russi e ucraini sospesi nel vuoto, a dipendere l’uno dalle mani, dalla forza, dalla precisione del “nemico”. Un segno importante in questo momento di guerra rancore e dolore. Un segno di pace cui sta lavorando non senza difficoltà – tra diplomazie indaffarate e sentimenti contrastanti di governi e popoli – la 16ª edizione di Funambolika, il festival internazionale del nuovo circo che ancora una volta trasformerà Pescara nella capitale dell’arte più antica e diffusa al mondo, quella circense.
E con questo unico punto interrogativo, ovvero se si riuscirà a portare russi e ucraini sullo stesso palco («un tentativo pregevole e commovente che è già un messaggio importante», ha detto alla presentazione al Caffé Letterario l’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota), l’edizione 2022 della magica rassegna che ormai affianca D’Annunzio, Flaiano, Pescara Jazz tra gli “sponsor” nel mondo del capoluogo adriatico e dell’Abruzzo tutto è stata illustrata ieri dai suoi creatori, dal vice presidente dell’Ente manifestazioni pescaresi Simone D’Angelo («Funambolika è stata una intuizione innovativa e continua ad essere qualcosa di davvero nuovo nel panorama delle arti circensi e non solo»)che produce il festival; dal suo ideatore e direttore artistico Raffaele De Ritis, pescarese, con all’attivo produzioni circensi da Hollywood a MonteCarlo, tra gli storici e registi di circo più importanti al mondo. E ancora dall’assessore al Turismo e Grandi eventi Alfredo Cremonese e presidente emerito dell’Emp, che ha sottolineato anche la funzione di «marketing territoriale del festival: attira turisti come poche cose». E già: la manifestazione in 15 anni ha portato in esclusiva decine di prime mondiali poi approdate a Las Vegas, Parigi, Broadway, all’immenso Cirque du Soleil e ancora nei maggiori teatri del Pianeta. Così Funambolika è oggi diventata «la kermesse che fa scuola al mondo» (La Repubblica), ha in sintesi ricordato il direttore del Fla Vincenzo D’Aquino, che qui cura i rapporti con la stampa.
L’edizione 2022 si snoda in tre appuntamenti esclusivi che, tra ricerca e tradizione, soddisfano il pubblico di ogni età e gli appassionati che arrivano da tutta Europa. «Quest’anno la scelta è andata verso creazioni sviluppate durante il lockdown in tutto il mondo», ha spiegato De Ritis, «ma anche verso lo speciale momento in cui una forma universale come il circo sa unire i popoli: 40 artisti di 10 nazioni. Ci sarà, ci auguriamo dal profondo del cuore, un toccante momento in cui russi e ucraini si esibiranno insieme per il nostro pubblico (per la prima volta dopo questi mesi difficili) nell’atteso Gran Gala du Cirque».
Il festival inizia al Porto Turistico con le repliche (dal 20 al 26 giugno) di “Kairos”, la creazione di una nuovissima compagnia italiana, il Teatro delle Foglie, con artisti di tutta Europa. Sotto il loro tendone daranno vita ad un’esperienza immersiva attraverso una scenografia sorprendente: insomma la scena aggiunge stupore a stupore allo spettacolo, tra acrobazie e musica dal vivo: un viaggio nello spazio-tempo per tutte le età. Il 5 luglio, all’arena del teatro D’Annunzio, una prima assoluta per l’Italia: dalla Francia lo spettacolo “Esquive” del geniale regista Gaëtan Levêque, coreografia vertiginosa su trampolini e pareti oblique: uno spettacolo ipnotico in cui 6 performer camminano sui muri e si gettano nel vuoto, su una partitura di musica elettronica. Conclude il festival il XIV Gran Gala du Cirque: «la più grande platea circense d’Italia» (Circo Magazine) due repliche, 8 e 9 luglio al D’Annunzio con 20 artisti. Tra cui Aime Morales (Venezuela, vincitore del Festival di Parigi); la diva del circo russo Maria Sarach, premiata a Monte-Carlo; il più veloce giocoliere della terra Victor Krakhinov. Dall’Ucraina il quartetto di mimi Dekru. L’enfant prodige della danza aerea Anthony Cesar che debutta in una coreografia ispirata a Bowie.Guest star i comici Lucchettino, celebri nel mondo e visti anche a Zelig.