Il ritorno di Hell's Kitchen E Cracco stavolta è ai fornelli

MILANO. I fornelli dell'inferno si riaccendono nella IV edizione di Hell's Kitchen, e lo stesso Carlo Cracco si appresta a usarli.Nella nuova stagione del cooking show di Sky Uno, in partenza domani...
MILANO. I fornelli dell'inferno si riaccendono nella IV edizione di Hell's Kitchen, e lo stesso Carlo Cracco si appresta a usarli.
Nella nuova stagione del cooking show di Sky Uno, in partenza domani 3 ottobre alle 21.15, la novità è il coinvolgimento diretto dello chef, che per la prima volta nella storia del format culinario più longevo al mondo vedrà il giudice cucinare con i concorrenti: nella prova finale, infatti, i due peggiori e a rischio eliminazione dovranno replicare una ricetta seguendo la preparazione di Cracco e tenendo il suo ritmo.
«Tante volte i ragazzi dimenticano i particolari, come il sale», spiega lo chef stellato. «Magari sanno fare tante cose e sanno cucinare, ma è per l'attenzione che meritano o meno di andare avanti: questo è lo skill che testiamo nella prova finale. Mentre prima l'eliminazione era affidata al mio giudizio insindacabile, ora non si può mentire davanti a un piatto». Le 8 puntate in programma seguiranno da quest'anno un nuovo formato più breve con un episodio unico da circa 80 minuti a sera. Divisi in 2 squadre tra uomini e donne guidate dai sous-chef ed ex protagonisti del programma Sybil Carbone e Mirko Ronzoni, i 14 concorrenti in gara – tra i 21 e i 40 anni di età, provenienti da tutta Italia e, in due casi, dal Brasile e dal Marocco – saranno chiamati a nuove sfide, come convincere gli ospiti Fabio Capello («Ha dato l'impronta del capo, è uno come me», commenta Cracco), Fortunato Cerlino di “Gomorra - La serie” («Ha portato molta umanità») e Manuel Agnelli («Un raffinato che ha portato creatività ed emozione»), ai quali si aggiungono le Donatella e lo chef Wicky Priyan. Una prova inedita, e altra novità della stagione, è quella nel ristorante 2 stelle Michelin Villa Margon a Trento: «In passato abbiamo fatto alcune prove di cucina in esterno, ma mai un servizio vero e proprio, peraltro in un ristorante stellato», commenta Cracco. «Per i ragazzi è una cosa molto alta, lavorano in un'autentica cucina professionale per veri clienti». Al vincitore il titolo di Executive Chef in uno dei ristoranti del JW Marriott Venice Resort Spa sull'Isola delle Rose a Venezia, ma secondo Cracco le opportunità non si aprono solo per il campione: «In questo programma ho visto tanti ragazzi appassionati e di talento che stanno facendo una bella strada: l'ultima vincitrice, Carlotta, ha aperto un altro ristorante ed è venuta anche da noi a imparare qualcosa; Kristian è sous-chef in uno stellato».