Il ritorno di “Romulus”: le origini di Roma tra storia e leggenda

22 Aprile 2021

Matteo Rovere sul set della seconda stagione della serie  con 2 attori abruzzesi alla guida di tribù mitiche e guerriere

Annunciato per maggio l’inizio delle riprese della seconda stagione di “Romulus”, la fortunata serie Sky sul mito fondativo di Roma andata in onda lo scorso autunno in 10 episodi, interprete nel ruolo di Yemos, principe di Alba Longa, l’attore pescarese Andrea Arcangeli. Nel cast anche il performer teramano PierGiuseppe Di Tanno, nella parte del guerriero Herenneis della tribù dei Ruminales. Un prodotto seriale di successo non solo in Italia, tanto che la prima stagione è stata venduta in oltre 40 Paesi.
Continua così il viaggio fra storia e leggenda nell’VIII secolo a.C., nelle vicende precedenti la nascita di Roma. Show runner sempre il regista, sceneggiatore e produttore romano Matteo Rovere, che dopo il successo nel 2019 del suo lungometraggio per le sale “Il primo re”, rivisitazione della leggenda di Romolo e Remo, recitato in proto-latino e ambientato nel 753 a.C., anno di fondazione di Roma secondo la tradizione, ha deciso di allargare il respiro della storia con una serie, “Romulus” appunto, sempre con la sua casa di produzione Groenlandia.
Sebbene condivida con “Il primo re” l’ambientazione in una dimensione primitiva epica e brutale e la recitazione in una lingua latina arcaica reinventata con l’aiuto di linguisti, archeologi e filologi, la serie “Romulus” non ha collegamenti col film e la trama è diversa. Le riprese dei nuovi 8 episodi della serie, prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia con Itv Studios, si svolgeranno a Roma e in siti nei dintorni della capitale, tra cui le cave di Guidonia. Come la prima stagione di “Romulus”, i nuovi episodi saranno recitati in proto-latino (e fruibili anche con doppiaggio in lingua italiana) anch’essi diretti da Matteo Rovere, Michele Alhaique e Enrico Maria Artale. Alla sceneggiatura tornano, insieme a Rovere, Filippo Gravino e Guido Iuculano, affiancati nella writer’s room dall’ingresso di altri due autori, Flaminia Gressi e Federico Gnesini. La nuova stagione inizia dove si era conclusa la prima. Uniti come fratelli e lasciata Alba in cerca di un nuovo inizio, gli amici Yemos (Andrea Arcangeli) e Wiros (Francesco Di Napoli) hanno fondato una nuova città, Roma, consacrata alla dea Rumia, signora del popolo dei boschi.
Roma e i suoi due re diventano presto simbolo di libertà e accoglienza, ma attirano l’attenzione di un potente nemico, il re dei Sabini. «Con la seconda stagione di “Romulus” ci avventureremo con ancora più energia nel racconto straordinario della fondazione di Roma» ha dichiarato Rovere «Sono particolarmente felice di intraprendere quest’avventura insieme agli amici di Sky, Cattleya e Itv Studios, che ogni giorno dimostrano con incredibile professionalità la loro passione per il progetto. Le nostre protagoniste e i nostri protagonisti, con affascinanti nuovi ingressi, affronteranno difficili sfide, vivranno nuove avventure e battaglie, e ci condurranno verso la scoperta di un grande mistero. Come sono nate Roma e la civiltà occidentale? E chi sarà, alla fine, il nostro Romulus?». Caratteristica della seconda stagione è l'essere la più sostenibile delle produzioni italiane Sky Original, parte del piano di Sky di diventare Net Zero Carbon entro il 2030. In partnership con Albert e Zen2030, il nuovo set di “Romulus” punta alla certificazione Albert di produzione sostenibile, con impatto sull’ambiente quanto più possibile ridotto in tutte le fasi della produzione, riducendo le emissioni di gas serra.