Il ritorno di Shel Shapiro: «Canto l’amore eterno»

«Fare un nuovo album è per me una necessità fisica. Ho ancora qualcosa da dire e lo faccio con la musica, con cui libero il mio bisogno di comunicare e parlo dell’amore eterno, che vive dentro di noi...
«Fare un nuovo album è per me una necessità fisica. Ho ancora qualcosa da dire e lo faccio con la musica, con cui libero il mio bisogno di comunicare e parlo dell’amore eterno, che vive dentro di noi per sempre. Perché ogni amore, anche quello che pensiamo sia dimenticato, lascia dentro il nostro cuore un segno indelebile, un tatuaggio nell’anima, che può manifestarsi anche dopo tanto tempo».
Dopo 14 anni di pausa, torna con il nuovo album “Quasi una leggenda”, Shel Shapiro, 78 anni, icona della musica della beat generation italiana, ex leader dei Rokes, artista a 360 gradi che si è fatto notare anche nel cinema e in tv con la partecipazione a film come “Brancaleone alle crociate” di Monicelli (1970), “Finalmente la felicità” di Pieraccioni (2011), e le recenti serie “Capri 3” e “Il restauratore 2”. Indimenticabile anche la sua interpretazione di Caifa nel musical Jesus Christ Superstar nella versione di Massimo Romeo Piparo, nel 2014, per i vent’anni dell’adattamento dell’opera di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber. Shel Shapiro è come il buon vino, con il passare degli anni il suo fascino aumenta. E allora eccolo al pianoforte mentre gira il video del singolo contenuto nel nuovo album, intitolato “La leggenda dell'amore eterno”, in versione «principe di Cenerentola 50 anni dopo». Con i suoi lunghi capelli bianchi stretti in una coda da pirata, la giacca in velluto liscio rosso bordeaux, la camicia bianca aperta sul petto a mostrare un catenone d’argento con ciondolo. E quell’inflessione very British nel cantare, mentre si accompagna con il pianoforte al lume di candela.
Atmosfera super romantica in cui appare anche Mara Venier. Dapprima solo il viso, come un ricordo sfocato. Poi vestita di bianco in tutta la sua fisicità. «Ho chiesto al telefono alla mia amica Mara di partecipare al video nel ruolo della madre di Cenerentola, visto che per stare vicino a me doveva essere una principessa di un’età credibile», rivela Shel, «e lei ha detto sì 10 secondi dopo, confermandosi una vera amica, che mi ha aiutato a riportare l’attenzione su di me e anche una persona libera, che sceglie di fare quello che vuole con intelligenza. Alex Ratto, il regista del video, era molto contento». “Quasi una leggenda” era nato dall’idea di un musical che avrebbe dovuto raccontare l’evoluzione della musica dagli anni ’50 fino agli anni 2000, attraverso le canzoni delle icone internazionali. Ma durante la prima ondata di pandemia quell’idea si è trasformata in un album. «Il titolo doveva essere umile, ma anche un po’ presuntuoso», spiega Shel. «Una leggenda? No, bisogna smitizzare, così ho messo “Quasi” davanti. In questo mondo di miti, giganti, leggende, supereroi e mostri sacri “quasi” è perfetto». Online troviamo il video di “La leggenda dell'amore eterno”con Venier. L'album è invece disponibile solo in formato fisico, accompagnato da un libro di 72 pagine con 13 scatti del fotografo Guido Harari, che ha curato anche la copertina del disco. «Un amico da più di 50 anni», rivela Shapiro, «che in una giornata ha scattato tutte le foto che vedete qui, camion, guitars, e il sottoscritto incluso il ritratto bellissimo della cover dell’album. In memoria dei mitici Hell's Angels, i motorbike-gangs degli anni ’50/60/70: tutto questo gruppo di persone si autonomina Shel's Angels, gruppo WhatsApp inevitabile, ed è vero sono i miei angeli e io mi sono affidato a loro».