Il sax incontra il coro barocco nel festival “A love supreme”

22 Giugno 2024

Quattro concerti, dal 27 al 30 giugno, nell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium Apertura con Dimitri Grechi Espinoza e i soprano Elena Bertozzi e Anna Simboli

L’AQUILA. Sarà il sax di Dimitri Grechi Espinoza, direttore artistico della manifestazione, a inaugurare la seconda edizione del festival “A Love supreme - Capestrano incontri jazz”, il festival ideato e prodotto da Nicola Capriati con il supporto dell’associazione MusicArti. Giovedì 27 giugno, alle 21, oltre al sassofonista, si esibirà un ensemble composto dalle due note soprano specializzate in canto barocco Anna Simboli ed Elena Bertuzzi e le allieve di canto barocco Veronica Berardi e Honoka Aoki del Conservatorio Evaristo Felice Dall'Abaco, che eseguiranno canti medievali composti Hildegard von Bingen santa, monaca benedettina, musicista, teologa, filosofa, cosmologa e altro.
Il Festival vede la partecipazione di artisti di livello internazionale. Oltre ai già citati Dimitri Grechi Espinoza, Anna Simboli, Elena Bertuzzi e le allieve di canto barocco Veronica Berardi e Honoka Aoki, si susseguiranno sul suggestivo palcoscenico di San Pietro ad Oratorium anche Chris Dahlgren, Daniele Di Bonaventura, Carlo Maver e Jacopo Petrucci. L'interazione con i giovani e con prestigiose istituzioni abruzzesi è uno degli elementi fondamentali del festival. La realizzazione delle locandine dei concerti è stata, infatti, affidata agli studenti del corso di Stampa d’arte dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, con la guida del professor Daniel Tummolillo. Parallelamente, un importante riferimento per il festival è rappresentato dal Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, grazie alla pianista e compositrice Roberta Vacca, insegnante presso lo stesso Conservatorio e socia dell’Associazione MusicArti. «Abbiamo concepito una rassegna», spiega il maestro Grechi Espinosa, «in cui il solo strumentale e l'ascoltatore tornassero a essere uniti in un'unica esperienza. Abbiamo trovato sul territorio musicisti interessati al nostro progetto, e per questa edizione Nicola Capriati mi ha spinto a realizzare il connubio sax e coro, a ricordo dell’intensa emozione che provò alcuni anni fa ad Umbria Jazz a Perugia ascoltando Jan Garbarek e l’Hilliard Ensemble. Il nuovo progetto dunque unisce musica medievale e la mia ricerca “Oreb” di sax solo per un viaggio verso un nuovo orizzonte sonoro». Arrangiamenti ricercati. «I canti di Santa Hildegard von Bingen», aggiunge, «sono dedicati al mondo femminile e, attraverso la sua figura, si scopre il mondo della mistica femminile medievale che emerge anche attraverso l’espressione del suono e del canto, quali strumenti di comunicazione dell’estro artistico femminile del XII e XIII secolo. Hildegard von Bingen, fu impegnata nella riforma delle comunità monastiche ed è simbolo di una cultura mistica al femminile, contrapposta ad un Medioevo considerato troppo al maschile», prosegue la soprano Anna Simboli.