Il secolo bello degli Illuministi in un libro di Claudio Guidi

11 Novembre 2015

L’AQUILA. Oggi alle ore 18, all’Aquila, nella libreria Colacchi (Centro commerciale Amiternum), è in programma la presentazione del “Secolo bello”, di Claudio Guidi (Edizione Il Melangolo, 2015), da...

L’AQUILA. Oggi alle ore 18, all’Aquila, nella libreria Colacchi (Centro commerciale Amiternum), è in programma la presentazione del “Secolo bello”, di Claudio Guidi (Edizione Il Melangolo, 2015), da parte di Errico Centofanti, che parlerà degli “Intelettuali che fecero l’impresa”, cioè di quei protagonisti dell’illuminismo che l’autore racconta nel suo libro. Gli attori Antonella Lattanzi e Giulo Votta leggerano alcun passaggi del libro, il tutto sottolineato dalla tastiera elettronica di Mailinda Vide.

“Il secolo bello” è il primo di tre volumi dedicati al movimento enciclopedista francese, che Guidi esamina in maniera originale, sulla base di documenti rimasti finora sepolti per un paio di secoli negli archivi e che evidenziano gli sforzi, i dibattiti, le polemiche, le persecuzioni dei principali protagonisti del tentativo intellettuale di dare dignità al genere umano. Oltre che attraverso ampi stralci, tuttora inediti in Italia, delle loro opere meno famose, i philosophes francesi parlano in prima persona, senza pudori o remore, attraverso gli epistolari che hanno scambiato tra di loro e con i due governanti illuminati dell’epoca, Federico II di Prussia e Caterina II di Russia. Il libro rivela anche la struggente e infelice storia dell’amore platonico di d’Alembert per Julie de Lespinasse, una delle grandi protagoniste dei salotti letterari parigini che, a dispetto di una convivenza singolarmente innocente sotto lo stesso tetto, viene ingannato dall’amata. Claudio Guidi, 70 anni di Nazzano in provincia di Roma, ha iniziato da giovanissimo a occuparsi di letteratura e di teatro, pur se attratto da forti interessi scientifici. Durante gli studi universitari comincia a lavorare all’ufficio stampa del Teatro Stabile dell’Aquila (Tsa) ed è tra i fondatori del Teatro accademico dell’università dell’Aquila (Tadua). Nel 1971, per il TaduA, scrive e cura la regia del testo teatrale, “Galilei: costruzione di un personaggio”, un collage della scena iniziale e finale di Vita di Galileo di Bertolt Brecht .

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