“Il segno delle donne”: le magnifiche 7 del ’900 sempre controcorrente

28 Settembre 2021

La scrittrice Elena Stancanelli conduce la docu-serie  Tra le protagoniste Alida Valli, Liala, Colette Rosselli

Sette donne straordinarie del Novecento italiano, coraggiose, controcorrente, interpretate da altrettante attrici, rivivono nella seconda edizione di “Il segno delle Donne”, una coproduzione originale Anele - Rai Storia, che Rai Cultura propone da oggi alle 21.10 su Rai Storia, con nuova conduttrice Elena Stancanelli che proporrà dei «faccia a faccia» con loro.
La docu-fiction in 6 episodi prende il via con Alida Valli, che ha lavorato con registi come Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Mario Soldati e Aldred Hitchcock, interpretata da Margareth Madè. «Sono interviste impossibili e le parole che pronunciano queste donne, che vengono da ambiti diversi, sono tutte vere, tratte da lettere, diari, colloqui con giornalisti, discorsi pubblici. Viene data loro una realtà mettendole in scena. Io sono un personaggio neutro, mi metto davanti a loro» spiega Stancanelli. Tutto il materiale documentaristico è stato portato alla luce dagli autori con la consulenza della storica Silvia Salvatici. Le altre protagoniste sono: Liala, una delle più celebri scrittrici di romanzi rosa del secolo scorso, autrice di oltre 80 libri che solo in Italia hanno venduto oltre 10 milioni di copie, interpretata da Giuliana De Sio; la stilista Fernanda Gattinoni interpretata da Elisabetta De Palo, le sorelle Angela e Luciana Giussani interpretate da Valentina Carnelutti e Olivia Magnani; Colette Rosselli interpretata da Sandra Ceccarelli e Carina Massone Negrone, una delle prime «eroine dei cieli», interpretata da Lorenza Indovina. «Le attrici non le ho scelte io. Il criterio di selezione non è stata la somiglianza fisica ma una risonanza emotiva. Valli e Madè hanno quel tipo di eleganza, quella straordinarietà di bellezza che ti lascia senza fiato. In alcuni casi è stato più facile, in altri più difficile come per le sorelle Giussani delle quali non ci sono molte foto o dell’aviatrice Carina Massone Negrone. Liala che è il Nord incarnato nella donna è interpretata da Giuliana De Sio che è napoletana, ma è riuscita a restituire tutta la sua sensibilità di scrittrice», dice Stancanelli. Ad arricchire il racconto immagini inedite, filmati di repertorio e testimonianze illustri tra cui quelle di Felice Laudadio, Guillermo Mariotto, Franco Carraro, il presidente della Maison Gattinoni Stefano Dominella, la storica della moda Sofia Gnoli, l’editore Mario Gomboli, i fumettisti Alfredo Castelli e Davide Barzi, il generale dell’Aeronautica Militare Basilio Di Martino, oltre a tanti familiari delle 7 protagoniste.
«A me interessava raccontare la testardaggine, lo stare ostinatamente controcorrente di queste donne, il loro fare quello che desideri a prescindere da ciò a cui vai incontro. Sono tutte donne non facili e anche controverse. Pensa a Colette Rosselli, moglie di Indro Montanelli, è stata una figura importantissima. Ripercorrendo la loro vita ti rendi conto che sono state facilmente cancellate degli uomini. Pensa alla violenza nei confronti di Liala dal punto di vista letterario. Parliamo di un’autrice che vendeva come Elena Ferrante, forse di più, molto appoggiata da D’Annunzio eppure spazzata via», racconta la conduttrice. «”Il Segno delle Donne” è un modo per conoscere delle grandi figure, facile, divertente e anche per imparare delle cose. Io ho imparato molto, ho scoperto Massone, atleta, aviatrice, ha fatto dei record mondiali di volo quando era un’impresa pericolosissima e si sussurrava fosse l’amante di Cesare Balbo. Tutte passano attraverso un matrimonio e ne scivolano fuori. Se hai talento il matrimonio diventa un ostacolo», dice Stancanelli che sta lavorando al suo nuovo libro che uscirà a gennaio 2022. Ed ecco Gattinoni che con grande determinazione, da sola, ha costruito un impero della moda, collaborando con alcuni dei più grandi registi e vestendo le dive del cinema internazionale, da Audrey Hepburn ad Anna Magnani, da Ava Gardner a Ingrid Bergman. Le sorelle Giussani, fumettiste ed editrici rivoluzionarie, le creatrici del personaggio di Diabolik, primo eroe negativo della storia del fumetto. La scrittrice, illustratrice e pittrice Colette Rosselli, che con lo pseudonimo di Donna Letizia ha firmato per oltre trent’anni la seguitissima rubrica di bon ton “La Posta del cuore” e Massone Negrone, prima italiana a conseguire, nel 1933, il brevetto da pilota.