Il sorriso di Virna in Latin Lover, Ozon e Alba vergine ribelle

Una decina le novità cinematografiche in uscita oggi nelle sale italiane. È prevedibile l'affermazione al botteghino dei ragazzacci Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli con la loro terza fatica "La...
Una decina le novità cinematografiche in uscita oggi nelle sale italiane. È prevedibile l'affermazione al botteghino dei ragazzacci Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli con la loro terza fatica "La solita commedia - Inferno", film sulla grande bruttezza che aggiorna il catalogo dei peccati affidando il compito al sommo Dante (Mandelli), scortato nell'inferno terreno dal precario Demetrio Virgilio (Biggio).
Molto atteso è il nuovo lungometraggio, l'undicesimo, di Cristina Comencini "Latin Lover", impreziosito dall'ultima interpretazione di Virna Lisi. Il seduttore del titolo, interpretato da Francesco Scianna (lanciato da "Baarìa" di Tornatore), bella faccia d'altri tempi, è la summa di quegli irresistibili mascalzoni di tanto cinema italiano dei tempi d'oro, raccontati da Fellini, Risi, De Sica, Monicelli, e incarnati da Gassman, Mastroianni, Tognazzi. Il film di Comencini è anche un dichiarato omaggio al cinema italiano (con finti spezzoni ispirati a vere pellicole) oltre che a un mondo di donne. Come le signore, vedove e figlie (conosciute, riconosciute, o mai incontrate), che hanno intersecato la vita del celebrato attore Saverio Crispo (Scianna), mattatore e dongiovanni. Nel suo paese d'origine, San Vito dei Normanni, lo si ricorda nel decennale della morte con varie iniziative e la sua famiglia allargata (come quelle dei divi di cui sopra) si riunisce nella casa d'origine dell'attore. Le due vedove, l'italiana (Virna Lisi) e la spagnola (Marisa Paredes), e le cinque figlie di diversa nazionalità avute da madri diverse. Tra conferenze stampa, proiezioni, biografi, critici, fan, le donne del divo riusciranno a trovare un momento di autentica sorellanza e complicità, "liberandosi" così della sua ingombrante presenza/assenza. Nel cast Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, Candela Pea, Pihla Viitala, Nadeah Miranda (le figlie), e Jordi Molla, Neri Marcorè, Claudio Gioè, Toni Bertorelli.
Esce oggi anche "Vergine giurata" di Laura Bispuri, con Alba Rohrwacher, presentato all'ultima Berlinale. Tratto liberamente dall'omonimo romanzo di Elvira Dones (Feltrinelli), ambientato nel duro mondo arcaico dei monti dell'Albania dove vige l'antica consuetudine del Kanun, è la storia di Hana, bambina cresciuta in una comunità montanara arretrata e maschilista in cui nessun diritto è riconosciuto alle donne. Crescendo Hana si ribella a questo destino: fa voto di verginità e sceglie di vivere come un uomo, diventando Mark. La rinuncia alla femminilità diventa presto una prigione, da cui evadere attraverso un percorso che passerà dall'Italia.
Infine "Una nuova amica" di François Ozon, regista che riserva sempre sorprese e ambiguità. La giovane Claire (Anaïs Demoustier) cade in depressione per la morte della sua migliore amica. Una scoperta intrigante su David (Romain Duris), il marito della donna, le ridona la joie de vivre. Affascinata da lui, Claire cadrà in un perturbante gioco di specchi e identità.
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