Il sugo nel giorno di festa nel Gyneceo di Mambella e Oliva

11 Marzo 2017

PESCARA. Dai frammenti sparsi dell'anima di "Caprò", alla loro ricomposizione in una partenza senza ritorno, "Gyneceo". E' la parabola del coraggioso Teatro Immediato di Edoardo Oliva e Vincenzo...

PESCARA. Dai frammenti sparsi dell'anima di "Caprò", alla loro ricomposizione in una partenza senza ritorno, "Gyneceo". E' la parabola del coraggioso Teatro Immediato di Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella (due nomi per tutti), al debutto con la nuova produzione, seconda tappa di una trilogia sull’Erranza. In anteprima nazionale, "Gyneceo" è di scena, questa sera alle 21 (e in replica domani alle 18), all'Auditorium Petruzzi, in corso Manthonè a Pescara, terzo appuntamento del festival "La cultura dei legami", ideato e diretto dal collaudato sodalizio artistico Oliva- Mambella in collaborazione col Museo delle Genti d'Abruzzo.

La pièce, scritta da Vincenzo Mambella e diretta da Edoardo Oliva, ruota intorno a tre donne e alla preparazione del sugo per il giorno di festa. Tra le mura di una cucina, un gineceo appunto, quella ritualità diventa lo sfondo di facezie, ricordi, litigi e confessioni, ma soprattutto il pretesto per riannodare i fili delle loro esistenze. Una promessa fatta in passato (preparare insieme il sugo) e una partenza senza arrivo, senza ritorno. «In Gyneceo», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «la partenza è spinta verso il ritorno, l'attesa del ritorno, l'andare e il venire verso l'origine, ricomporsi là dove tutto è iniziato. Il ritrovarsi nel rituale della preparazione del sugo si fa, pertanto, pratica, pazienza, ascolto, silenzio, silenzio per ricordare, per ricordare tutto...». Le interpreti sono Tiziana Di Tonno, Maria Pia Di Domenico e Valeria Ferri.

Intanto un nuovo meritato riconoscimento per la compagnia pescarese del Teatro Immediato: Caprò - testo drammaturgico di Vincenzo Mambella, regia e interpretazione di Edoardo Oliva, con record di repliche in città - è stato inserito nella prossima edizione del festival contemporaneo, Primavera dei teatri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA