Il sulmonese Quattrocchi dirige il Mosè nel Duomo di Milano

30 Maggio 2015

SULMONA. Per la prima volta, l’opera lirica Mosè di Gioachino Rossini, con la presenza di Ruggero Raimondi nella parte del protagonista, sarà rappresentata all’interno del Duomo di Milano in quattro...

SULMONA. Per la prima volta, l’opera lirica Mosè di Gioachino Rossini, con la presenza di Ruggero Raimondi nella parte del protagonista, sarà rappresentata all’interno del Duomo di Milano in quattro serate: l’8, l’11, il 15 e il 18 giugno alle ore 21, con l’Orchestra e il Coro della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano diretti dal sulmonese Francesco Quattrocchi.

«La scelta di realizzare un grande evento mettendo al centro la figura di Mosè», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «è la rappresentazione di un percorso con cui la Veneranda Fabbrica riafferma l’attualità di questo straordinario messaggero. Le immagini dell’opera si susseguiranno in forma astratta, senza simboli e riferimenti a segni del passato, poiché la lettura della figura di Mosè si trasforma di generazione in generazione ed è sempre riletta in chiave attuale».

«L’intera rappresentazione», proseguono le note, «sarà giocata sulla forza dei colori e delle immagini: l’emozione delle acque del Mar Rosso e la suggestione della proiezioni su alcune delle colonne della Cattedrale con la tecnica del video mapping, segno di quei Comandamenti che ancora oggi sono il pilastro della società e dei valori del convivere, accompagneranno lo spettatore insieme al piacere dell’ascolto di un testo musicale particolarmente efficace, che si fa sentire con gioia, come nello stile rossiniano».

Francesco Quattrocchi, 32 anni, ha studiato organo, pianoforte e composizione dedicandosi successivamente alla direzione d’orchestra sotto la guida di Marco Zuccarini, Donato Renzetti e, all’Accademia Chigiana, con Gianluigi Gelmetti. Fin da giovanissimo ha intrapreso un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.

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