Il teatro della vita nelle foto di Iacopo Pasqui esposte a Bari

PESCARA. “Uncommon time”, questo il titolo della mostra che il fotografo toscano ma abruzzese di adozione, Iacopo Pasqui, inaugurerà, sabato prossimo, a Bari, nella galleria Museo nuova era (in via...
PESCARA. “Uncommon time”, questo il titolo della mostra che il fotografo toscano ma abruzzese di adozione, Iacopo Pasqui, inaugurerà, sabato prossimo, a Bari, nella galleria Museo nuova era (in via dei Gesuiti 13), visitabile fino al 28 febbraio 2015. Un lavoro nato nel 2013, e presentato anche in volume.
E’ un diario fotografico, “Uncommon time”, realizzato in dodici settimane e sviluppato in trittici, racconto di una realtà attraverso i non luoghi del quotidiano con cui Pasqui ha voluto esplorare il proprio tessuto urbano, e momenti e situazioni che lo hanno coinvolto in prima persona. Racconto di una storia precisa che si sviluppa nella sequenzialità di trentasei scatti fotografici, incentrato sul concetto di assenza e non riconoscibilità del tempo , sul continuo rapporto tra realtà e finzione. «Questa dicotomia propria del mio quotidiano», racconta il fotografo, «mi ha spinto a lavorare con criticità nei confronti di ciò che mi circonda, partendo dall’analisi dei paesaggi mutevoli fino ad arrivare alla sua conclusione, fatta di presenze e assenze. Non volevo e non cercavo una visione comune della città, ho adattato il mio immaginario a ciò che incontravo, creando una sorta di mondo parallelo, come una via di fuga dal reale. “Uncommon time” è un teatro, è un circo, o forse, più semplicemente, la visione del vero».
Iacopo Pasqui, nato a Firenze nel 1984, è fotografo documentarista e fine art. Nel 2011 è stato tra i vincitori del Leica Talent 2011, ottenendo un assignment per Leica e l‘Agenzia Magnum. Tiene corsi e workshop di fotografia e di metodologia di progettazione fotografica presso scuole e istituti privati, e collabora con la facoltà di Scienze della comunicazione dell’università degli studi di Teramo. Nel 2013 ha documentato il Conclave per conto dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, per il volume “Il Conclave di Papa Francesco”, (Treccani), inserito nella collana volumi di pregio “Le edizioni d’Arte”. Nel 2014 è stato selezionato tra i 19 artisti del progetto Off Site Art, organizzato da ArtBridge all’Aquila.
Federica D’Amato
©RIPRODUZIONE RISERVATA