Il Teatro stabile d’Abruzzo in scena in Danimarca

3 Febbraio 2024

Debutto ieri per lo spettacolo “Regina madre”, una produzione Tsa con il Teatro del Sangro

L'AQUILA. Importante debutto, ieri, per il Teatro Stabile d'Abruzzo e il Teatro del Sangro: all’Odin Teatret di Holstebro, in Danimarca, è andato in scena lo spettacolo Regina madre. L’evento ha coronato la settimana di lavoro in laboratorio intensivo, guidato da Valerio Peroni e Alice Occhiali, che gli allievi del Teatro studio di Lanciano e Vasto stanno vivendo nel tempio del teatro contemporaneo grazie al progetto pedagogico di Rossella Gesini.
Regina madre è una commedia a due personaggi ambientata ai nostri giorni scritta da Mario Santanelli, un testo contemporaneo che è già un classico. Il racconto prende le mosse da un classico “ritorno a casa”. Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di un matrimonio naufragato e di un'attività giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere, un giorno si presenta a casa della madre dichiarandosi deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà vuole realizzare uno scoop da cronista senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte della vecchia signora. Ma la vecchia signora, di nome Regina, seppure affetta da ogni specie di infermità, appartiene alla categoria delle matriarche indistruttibili. Tra i due personaggi si instaura così un teso duello, con scambio ininterrotto di ricatti, ritorsioni, menzogne e affabulazioni. In questo microcosmo dai confini continuamente invocati e negati, madre e figlio si inseguono, si cercano e si respingono saccheggiando presente, passato e futuro, in una incalzante altalena di emozioni che hanno nel grottesco la tonalità dominante. A soccombere, alla fine, sarà il figlio. Tuttavia, come sempre accade nelle coppie legate per la vita e per la morte, anche qui non sarà possibile, e neanche legittimo, distinguere il vincitore dal vinto.
In scena Stefano Angelucci Marino, che cura anche la regia, e Rossella Gesini, trasformati dalle maschere antropomorfe realizzate da Teatro Brat.