Il Tetris Jazz Trio a Teramo con il suo sound coinvolgente

TERAMO. Musica insolita e affascinante oggi nell’aula magna del convitto “Delfico” a Teramo: alle 17,30 appuntamento della stagione concertistica dell’Associazione orchestrale da camera “Benedetto...
TERAMO. Musica insolita e affascinante oggi nell’aula magna del convitto “Delfico” a Teramo: alle 17,30 appuntamento della stagione concertistica dell’Associazione orchestrale da camera “Benedetto Marcello” con protagonista il Tetris Jazz Trio: Antonio Vitagliani - vibrafono, Fabrizio Pierleoni - contrabbasso e Francesco Vitagliani - batteria.
La compagine è nata dall’incontro di musicisti con esperienze diverse: jazz, musica classica e contemporanea, principalmente, ma anche pop e musica etnica. Tutti questi linguaggi fanno parte del bagaglio musicale dei componenti del Trio i quali, sfruttando una notevole varietà acquisita nell’espressione musicale, si volgono alla ricerca di una musica che sia non solo di alta qualità, ma soprattutto “attuale”, ossia che rappresenti artisticamente il tempo in cui viviamo. I musicisti oltre ad essere diplomati nei rispettivi strumenti, vantano tutti una notevole esperienza concertistica nazionale e internazionale. Numerosi i concerti tenuti individualmente in Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna, Grecia, Romania e Svizzera. Una cura particolare è riservata agli arrangiamenti di ogni brano, con lo scopo di costruire un sound forte, incisivo e coinvolgente. Il pubblico sarà trascinato in un’ atmosfera dalle sonorità insolite dei tre strumenti con musiche che spazieranno da composizioni originali degli stessi esecutori a brani dei migliori autori del Jazz contemporaneo, includendo anche alcune composizioni dei grandi autori del passato. Il concerto sarà introdotto da riflessioni di Paola Di Felice su opere di Gennaro Della Monica. Sarà il primo appuntamento con l’arte, di un percorso che procederà anche in occasione dei prossimi concerti dedicato al grande artista teramano, denominato “Aspettando Toronto. L’Italia intatta di Gennaro della Monica”.