Il Torino Film Festival apre col biopic del senatore Hart

TORINO. Apre con un film di grande attualità il 36° Torino Film festival, The front runner, biopic sul carismatico senatore democratico americano Gary Hart bloccato nella sua fulminante campagna...
TORINO. Apre con un film di grande attualità il 36° Torino Film festival, The front runner, biopic sul carismatico senatore democratico americano Gary Hart bloccato nella sua fulminante campagna elettorale dalla scoperta di una sua relazione extraconiugale.
Attualissimo film, in uscita in questi giorni negli States e il 21 febbraio in Italia, se si pensa alle recenti elezioni americane di midterm. La storia è quella vera del senatore Hart, considerato il favorito dei dem americani alle elezioni del 1988. Una stella nascente, amico intimo della star di Hollywood Warren Beatty, uomo, marito, lavoratore dai modi gentili e rassicuranti. Ma quando sfida i reporter a seguirlo in ogni dove per attestarne la “serietà”, firma la sua condanna. I giornalisti, in pieno stile anglosassone, lo prendono per parola e riescono a fotografarlo a bordo di uno yacht con una ragazza di nome Donna Rice. L'America in questo non perdona. Il film, 113 minuti che corrono veloci come se fosse un thriller, in perfetto stile adrenalinico hollywoodiano, è diretto dal candidato all’Oscar Jason Reitman e interpretato da un altro candidato all’Oscar, Hugh Jackman, vincitore di Golden Globe e Tony Award, qui perfettamente calato nell’uomo “normale” americano di sani principi destinato a diventare un numero 1. Un film che parla anche di nuovo giornalismo legato al gossip, come ha spiegato lo stesso regista ieri dal palco el Tff: «In quegli anni andava in onda A Current Affair, il primo spettacolo di notizie sul gossip, si cominciavano a usare i camion con i satelliti e la Cnn iniziava a dare ai reporter i cellulari. E oggi come allora siamo ancora qui a chiederci cosa é giusto pubblicare e cosa no». «Un film che non lascia indifferenti, come un poliziesco, anche se si sa come finisce», ha detto la direttrice del festival, Emanuela Martini, accompagnata dalla madrina Lucia Mascino, candidata ai Nastri d'Argento 2018 e ai Globi d'oro, per l'interpretazione nell’ultimo film di Francesca Comencini, Amori che non sanno stare al mondo, e dal presidente del Museo del Cinema, Sergio Toffetti. In prima fila la sindaca Chiara Appendino.