Il Tsa di Pasotti: siamo al fianco dell’Abruzzo e del mondo del teatro

PESCARA . L’arte non si ferma e il teatro ricomincia guardando al passato glorioso della televisione in bianco e nero, quella degli sceneggiati “genitori” delle attuali fiction e serie, ma...
PESCARA . L’arte non si ferma e il teatro ricomincia guardando al passato glorioso della televisione in bianco e nero, quella degli sceneggiati “genitori” delle attuali fiction e serie, ma soprattutto, delle commedie e dei drammi teatrali che dal palcoscenico arrivavano in casa.
Ogni settimana sulle emittenti regionali Rete 8 (il giovedì alle ore 22.30) e LAqTv (la domenica, ore 18) spettacoli di compagnie abruzzesi arrivano in video con uno studiato adattamento per il mezzo televisivo e le riprese dal teatro Tosti di Ortona. È il progetto #lartenonsiferma del Teatro Stabile d’Abruzzo diretto da Giorgio Pasotti, più di una promessa rispettata, l’impegno del teatro pubblico a sostenere le tante professionalità dello spettacolo dal vivo che non trovano nello scenario pandemico la possibilità di sopravvivere altra che non sia la propria vocazione. “L’arte non si ferma” coinvolge circa 122 persone tra artisti e maestranze. Dunque un progetto attento al territorio e alle sue professionalità artistiche e tecniche ed esportabile in tutta Italia, sottolinea nel presentarlo Pasotti, «per sostenere il lavoro di attori e tecnici teatrali che, anche a teatri chiusi, sono in prova per allestire spettacoli che andranno in scena appena si potranno riaprire i sipari».
Circa venti le compagnie che lavorano nel territorio abruzzese e che partecipano a questa prima fase del progetto e «tantissime sono le proposte arrivate a testimonianza della vitalità di un territorio che trova nella cultura una delle principali leve di ripresa e rinascita», si legge nella nota del Tsa.
Da qualche settimana al “Tosti” di Ortona, messo a disposizione dalla amministrazione comunale, si effettuano le registrazioni di dieci allestimenti con i quali verranno realizzate le prime dieci trasmissioni televisive sui canali di Rete 8 e LAqTv, «sensibili e generosi media partner dell’niziativa», sottolinea il direttore artistico dello Stabile abruzzese. «Dove il pubblico potrà rivivere l’emozione teatrale che speriamo poter riportare presto dal vivo».
Gli spettacoli sono adattati al linguaggio televisivo da Vincenzo Olivieri e sono prodotti dal Tsa in collaborazione con le compagnie Teatro Immediato, Teatro del Sangro, Compagnia dell’Alba, Associazione Ricordo, Lanciavicchio, Accademia del Musical Theatre, Fantacadabra, Cuntaterra, Pupi Italici, New sound and beyond, Il fiume e la memoria. «L’arte non si ferma è un progetto sul quale investiamo molto», dice Pasotti, «e che crediamo sia una buona pratica replicabile in tutta Italia: è compito del Teatro Pubblico sostenere il lavoro degli attori e dei tecnici, categorie di lavoratori essenziali per la vita delle nostre comunità. Appena potremo andare in scena siamo pronti con circa 20 spettacoli», aggiunge, «i primi di questo capitolo del nostro progetto artistico che vuole essere continuativo per dare modo di collaborare con lo Stabile al maggior numero di compagnie possibili. Cerchiamo di conservare il rapporto con il nostro pubblico attraverso il mezzo televisivo. La nostra arte è in presenza ma vogliamo conservare la frequentazione con gli spettatori e questo ci sembra un buon metodo».
Si parte stasera con “Caprò” (vedi articolo sopra) e la prima tranche prosegue con: Tanos regia di Stefano Angelucci Marino il 4 e 7 marzo; Nunsense con La Compagnia dell’Alba l’11 e il 14; All’umor non si comanda, regia di Fabrizio Pompei, il 18 e il 21; Fontamara, regia di Antonio Silvagni, il 25 e il 28; aprile si apre con Il mondo alla rovescia con Silvano Torrieri, l’1 e il 4; Il Gatto con gli stivali, regia di Mario Fracassi, l’8 e l’11; Dove nacque Italia, di Marcello Sacerdote e Girolamo Botta, il 15 e il 18; Non ditelo alle stelle, regia di Federica Vicino, il 22 e il 25; Se questa è un’ infanzia, di Milo Vallone il 29 aprile e il 2 maggio.