Il violinista Kremer in trio suona brani classici e jazz oggi per la Barattelli all’Aquila

L’AQUILA. Entra nel vivo la 79 ª stagione della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” con un appuntamento di rilievo internazionale oggi, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila con inizio...
L’AQUILA. Entra nel vivo la 79 ª stagione della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” con un appuntamento di rilievo internazionale oggi, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila con inizio alle ore 18: protagonista del concerto è il leggendario violinista Gidon Kremer che presenta uncoinvolgente programma cameristico in trio insieme alla violoncellista Giedré Dirvanauskaite e al pianista Georgijs Osokins. Un programma che prevede i capolavori come il Trio n. 2 in mi min. op. 67 di Shostakovich con i suoi contrasti dal lirismo più inteso a momenti giocosi, e il “Notturno” di Schubert, al quale fa idealmente eco il celebre Notturno op. 27 n. 2 di Chopin. A queste pagine si aggiungono due lavori originali. Il primo è del compositore Victor Kissine (San Pietroburgo, 1958): un trio in omaggio a Pablo Casals e dedicato proprio a “Gidon, Giedré e Georgijs”, i suoi primi interpreti. Il secondo lavoro è del compositore georgiano Giya Kancheli ed è dedicato al personale medico dell’ospedale “Middelheim” di Anversa dove fu salvato dopo un arresto cardiaco: un brano di coinvolgenti chiaroscuri dinamici, con riferimenti al jazz, alternando intensità ritmica a momenti riflessivi, di forte impatto emotivo. Il violinista lettone Gidon Kremer è considerato uno degli artisti più originali e avvincenti della sua generazione. Nel corso della sua carriera ha affrontato tutte le opere classiche più conosciute, ma anche musica dei principali compositori del XX e XXI secolo suonando strumenti unici, come il Guadagnini appartenuto a suo nonno, uno Stradivari del 1734, un Guarneri del Gesù del 1730 e il famoso “Hambourg” di Nicola Amati del 1641. I massimi compositori della contemporaneità hanno scritto opere per lui e ha in attivo centinaia di registrazioni, molte con prestigiosi premi. Primo violoncello dell’ensemble è Giedré Dirvanauskaite, musicista lituana che da tanti anni collabora con Kremer, e che sempre in trio si è esibita anche con Evgeny Kissin e Martha Argerich. Suona un violoncello costruito da Matteo Goffriller nel 1710. Condivide con Kremer il paese di origine, il pianista Georgus Osokins che si è imposto all’attenzione internazionale grazie alla sua partecipazione, a 19 anni, alla 17ª edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Chopin” di Varsavia. Le sue interpretazioni sono state definite dalla critica «rivoluzionarie», «eccezionali» e «imprevedibili».