Il violino fatto di legno Pergolone in scena al Teatro Tosti di Ortona

2 Novembre 2015

ORTONA. «Il Pergolone si farà». E' una promessa di cuore quella che fa Guido Emiliani, agronomo e ricercatore di antichi vitigni, al termine del concerto non a caso intitolato “Note di Pergolone” nel...

ORTONA. «Il Pergolone si farà». E' una promessa di cuore quella che fa Guido Emiliani, agronomo e ricercatore di antichi vitigni, al termine del concerto non a caso intitolato “Note di Pergolone” nel Teatro Tosti a Ortona. Una serata che, nei giorni scorsi, ha visto protagonista un violino. Non un violino qualsiasi, ma un violino fatto con legno di Pergolone da un abruzzese, Vito Cavuti, e poi restaurato a dovere tanto da essere suonato in maniera magistrale dal maestro Alessandro Cosentino, dell'Orchestra giovanile Cherubini, diretta da Riccardo Muti, accompagnato dal Minor Swing Quintet.

Una serata di prosa e musicadove la storia di Cavuti si incontra casualmente con la ricerca testarda di Guido Emiliani arrivato in Abruzzo per trovare gli esemplari dell'uva Pergolone. Missione tutt'altro che semplice, intorno ad un vitigno che per secoli ha colorato le vallate della zona di Ortona sostenendone l'economia, fino a quando, nel 1981, «una decisione scellerata», dice Emiliani, «equiparò il valore di questo vitigno a quello di tutti gli altri, trasformandolo in una normalissima uva da tavola». Emiliani, però, non dispera, anche se il Pergolone sembrerebbe essere estinto. E' stata proprio questa ricerca a portarlo a scoprire l'esistenza di ben sette violini fatti con il legno di quei vitigni, da una persona che volle concretizzare un sogno con il legno che aveva a disposizione, imparando poi a suonare da autodidatta.

Una bella storia, una serata di vera musica, creata anche grazie alla collaborazione della Micoperi Blue Growht, la nuova start-up di Ortona guidata da Guido Emiliani che si occupa di estrapolare dalle microalghe principi attivi per curare le piante e quindi ottenere, ad esempio, vino biologico.

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