Imagine, il ritorno del mito di John e Yoko

Un libro, un cofanetto e un film fanno rivivere l’epopea della coppia più amata e odiata della storia della musica rock
Di solito gli anniversari si celebrano quando c'è una cifra tonda da festeggiare: Yoko Ono, che del disprezzo delle regole e del conformismo ha fatto una regola di vita, ha deciso di lanciare una campagna celebrativa dedicata a John Lennon che corrisponde ad alcune date simboliche: martedì nove ottobre, giorno in cui l’ex Beatle avrebbe compiuto 78 anni (se non fosse stato assassinato a New York da Mark Chapman l’8 dicembre 1980), uscirà «Imagine Yoko Ono», un libro, curato da Yoko, che racconta, anche attraverso i ricordi personali di chi ha partecipato a quell'evento, la genesi di «Imagine», l'album leggendario da cui, un mese dopo la sua pubblicazione, fu tratto il singolo, pubblicato l'11 ottobre 1971, con una delle canzoni più famose ed evocative di sempre.
Contemporaneamente arriverà nei negozi «Imagine - The Ultimate Collection», un cofanetto di quattro cd e due Blu-Ray che racconta la genesi del secondo album solista di John dopo lo scioglimento dei Beatles: ci sono il disco originale, quello rimixato, le tracce di inediti, le prime versioni e perfino una versione in quadrifonia. A completare il programma, oggi, domani e il 10 ottobre nelle sale cinematografiche (in Abruzzo nelle sale del circuito The Space Cinema, con inizio delle proiezioni alle ore 29) si potrà vedere «Imagine», il film diretto nel 1972 da John e Yoko, in versione restaurata con 15 minuti di contenuti inediti, che racconta la genesi dell'album canzone per canzone attraverso video musicali in cui, oltre a Phil Spector, che ha prodotto l'album, compaiono guest star come Fred Astaire, George Harrison, Andy Warhol, Dick Cavett, Jack Palance. Ci sono poi filmati in studio con John e la band, con George Harrison, Nicky Hopkins (pianista e storico collaboratore dei Rolling Stones), Alan White (che diventerà il batterista degli Yes) e Klaus Voormam, il bassista fotografo storico amico dei Beatles. E a proposito di omaggi anche Barbra Streisand ha inserito «Imagine» nel suo nuovo album in uscita il due novembre.
All'alba del loro amore, nel 1967, quando lei era un'affermata artista d'avanguardia, Yoko Ono aveva regalato Lennon una raccolta di poesie, intitolata «Grapefruit» e pubblicata nel 1964, dove c'è un testo che ha ispirato direttamente quello di «Imagine». Lennon riconobbe il debito creativo solo dopo che il disco era già uscito. Resta comunque la magia di «Imagine», un brano che da tempo ha superato i confini della musica ma che all'epoca, come d'altra parte l'album, fu accolto con freddezza dalla critica. Lo stesso Lennon non era consapevole dell'incredibile potere di quella musica e di quelle parole. Eppure l'album contiene brani come «Jealous Guy», «How Do You Sleep», il durissimo attacco al suo ex socio Paul McCartney. Brani che sarebbero sufficienti a creare una carriera per un'artista che non fosse John Lennon, già fondatore della leggenda chiamata Beatles, ancora oggi la più potente forza evocatrice creata dal rock.
©RIPRODUZIONE RISERVATA