In 170mila al Festival della Filosofia

18 Settembre 2017

Modena incassa il nuovo successo e annuncia il tema dell’edizione 2018: la verità

MODENA. È “La verità” il tema per l'edizione 2018 del Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, annunciato come sempre al termine della manifestazione di quest'anno dal Comitato scientifico, presieduto da Remo Bodei, e dal direttore Daniele Francesconi, presente il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli.
Un tema che appare subito di grande interesse e basterebbe pensare a quel che accade oggi sul Web e il dibattito che vi si svolge intorno. Del resto è tradizione che il tema filosofico, apparentemente astratto, venga calato nel mondo concreto dalla varietà di interventi e personaggi chiamati a tenere le lezioni magistrali, che si interrogano, oltre che sui riferimenti storici, su quelli individuali e sociali.
L'occasione serve anche a presentare un bilancio di questa tre giorni 2017 che ha raggiunto più o meno le 170 mila presenze (90 mila alle lezioni e 70 per il programma creativo), che sono anche quelle registrate lo scorso anno, pur essendo questa volta quasi la metà dei relatori nomi nuovi per il Festival: 20 su un totale di 52 relatori. Il tutto con punte eccezionali come le 5 mila persone presenti a Carpi alla lezione di Galimberti e nonostante i piccoli impedimenti, ovvero le regole e i percorsi imposti dalle nuove regole richieste per la sicurezza dal decreto Gabrielli.
Anselmo Sovieni presidente del Consorzio Festival Filosofia ha parlato di circa 15 mila euro di spesa in più, sempre facenti parte degli 815 mila euro che rappresentano il costo complessivo del Festival Filosofia. «È importante sottolineare che oltre ai numeri ci sono indicatori qualitativi di gradimento», specifica il neodirettore scientifico Daniele Francesconi, « i lunghi applausi del pubblico sono i “like” concreti per i nostri appuntamenti, così come il numero e la qualità delle domande al termine delle lezioni magistrali». Per Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico con Marc Augé, Michelina Borsari e Tullio Gregory, sottolinea come il nuovo tema consenta di affrontare molteplici nodi di riflessione: «Quello della verità è un argomento complesso, che non verrà schiacciato esclusivamente sul presente, né affrontato dal punto di vista religioso o metafisico. Cercheremo di demiticizzare la verità, insistendo sul suo carattere storico e fattizio. Ogni epoca e ogni società ha la sua verità e solo rendendoci consapevoli del suo carattere pluralistico è possibile aprirsi alla tolleranza».