In arte Mia, monologo sulla vita di Mimì con Erika Urban

14 Novembre 2014

SPOLTORE. La vita di Mia Martini è un esempio raro, se non unico, di come l’ignoranza e l’invidia possano distruggere non solo la carriera di una persona, ma la persona stessa. La cantante fu trovata...

SPOLTORE. La vita di Mia Martini è un esempio raro, se non unico, di come l’ignoranza e l’invidia possano distruggere non solo la carriera di una persona, ma la persona stessa. La cantante fu trovata morta sul suo letto nel maggio 1995, con le cuffie ancora sulle orecchie: stava lavorando a una canzone. Una morte che ha lasciato aperte tutte le porte a cronache, constatazioni, probabili verità, dicerie. Senza ignorarle e senza inseguire una verità plausibile o la soluzione di un giallo, Aldo Nove, scrittore e poeta che di recente ha pubblicato "Addio mio Novecento" per Einaudi, ha raccontato la vicenda di Mia Martini nel libro "Mi chiamo..." (Skira, 2013), dedicato a una delle più grandi voci della canzone italiana. Da quel testo è nato il lavoro teatrale "In arte Mia", di e con Erika Urban, attrice in teatro con Luca Ronconi e Gabriele Lavia e al cinema con Marco Bellocchio, Peter Greenaway, Michele Soavi ed Elena La Ferla, che sarà presentato nello Spazio Di Paolo di Spoltore (viale Europa 129) domani, 15 novembre. «Cerco di far raccontare a lei stessa quella storia, in mezzo ad altre storie della sua vita» spiega Erika Urban, «ai suoi sogni infantili, alla sua famiglia lacerata da un padre quasi sempre assente o, se presente, violento. D'altronde» continua l'attrice «il libro di Nove dedicato a Mia Martini è già scritto come un monologo, un testo dolce e malinconico, memoria di una grandissima vitalità che è andata estinguendosi. In un'ora cerco di raccontare questo, lo spegnersi poco a poco di una vita gigantesca». Inizio ore 21.30, info 0854406106. (g.d’o)

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