In “Human factors”, il malessere della famiglia

31 Gennaio 2021

Il film dell’altoatesino Ronny Trocker unico italiano selezionato per il Sundance Film Festival

NEW YORK. Una famiglia modello, genitori benestanti, figli bilingui, una casa vacanze al mare sulla costa belga, un microcosmo familiare all'apparenza perfetto eppure l'inevitabile fallimento. “Human Factors”, del regista altoatesino Ronny Trocker, unico italiano in concorso al Sundance Film Festival, parte proprio da questo microcosmo familiare, con tutte le difficoltà di comunicazione al suo interno, per affrontare una verità più grande difficilmente controvertibile, quella di un macrocosmo dove una realtà iper-mediatizzata rende quasi impossibile comunicare. E basta poco per minare una perfezione solo di facciata. Così un misteriosa effrazione in casa fa venire a galla le tensioni latenti tra Nina (Sabine Timoteo) e Mark (Mark Waschke) che insieme hanno un'agenzia pubblicitaria di successo. All'inizio l'intrusione in casa sembra avvicinare la famiglia, invece poi contribuisce a scardinare i rapporti e la fiducia reciproca, mostrando la fragilità della verità e il potere che può assumere ogni prospettiva individuale. E crolla anche il mondo dei due figli, Emma (Jule Hermann) e Max (Wanja Valentin Kube).
«Volevo raccontare il malessere generale nella nostra società contemporanea partendo dal microcosmo della famiglia. Il film è costruito sulle molteplici prospettive dei personaggi», spiega Ronny Trocker che nel 2017 a Venezia aveva portato “Gli Eremiti”. «Ognuno percepisce i fatti dal proprio punto di vista. Un aspetto formale che può non solo aiutare a scavare più a fondo nei conflitti familiari, ma anche offrire allo spettatore diversi punti di accesso alla storia». «Il film ha diverse prospettive», ha aggiunto in un video introduttivo per il Sundance Film Festival. «La comunicazione o la non comunicazione, ciò che vediamo, sentiamo o ciò che non vogliamo vedere o sentire. O anche come vediamo le cose diversamente a seconda del punto di vista». “Human Factors” è una co-produzione italo-tedesco-danese.
L'edizione 2021 del Sundance Film Festival, una delle più importanti rassegne di cinema indipendente al mondo con sede a Park City in Utah, si svolge dal 28 gennaio al 3 febbraio. A causa della pandemia l'organizzazione ha scelto un format ibrido ossia sotto forma di una piattaforma digitale creata su misura e sfruttando teatri all'aperto, drive in o strutture in cui è possibile il distanziamento sociale, disseminate in tutti gli Stati Uniti.