In prima nazionale al Festiv’Alba “Fedra”, con Lattuada e Beruatto

MASSA D’ALBE. Prima nazionale al Festiv’Alba per “Fedra”, di Ghiannis Ritsos, regia di Alessandro Machìa, con Laura Lattuada e Andrea Beruatto nella parte di Ippolito. Lo spettacolo sarà in scena...
MASSA D’ALBE. Prima nazionale al Festiv’Alba per “Fedra”, di Ghiannis Ritsos, regia di Alessandro Machìa, con Laura Lattuada e Andrea Beruatto nella parte di Ippolito. Lo spettacolo sarà in scena domani (ore 21.15) nelll’anfiteatro romano di Alba Fucens a Massa d’Albe che accoglie la rassegna di spettacoli estivi organizzata dall’associazione culturale Harmonia Novissima. Scritto in esilio e terminato nel 1975, poco dopo la fine del regime dei Colonnelli, “Fedra”, appartenente alla raccolta “Quarta dimensione”, e forse è uno dei testi più riusciti del grande poeta greco Ritsos; il più palpitante, a un tempo carnale e mistico, interpretato qui da una straordinaria Laura Lattuada. Ritsos, attraverso il meccanismo della confessio, riflette sul desiderio come oltranza e abisso, che confina con l’estasi; ma anche sul tempo, sulla bellezza del corpo come luogo del mistero, come tempio sacro, in una prossimità di amore e morte. Fedra parla, dice tutto, dichiara in maniera feroce il suo desiderio bruciante per il giovane e bellissimo figliastro Ippolito. Parla a un corpo che l’ascolta muto, quel corpo che si nega, si sottrae, e che per Fedra è una casa, un tempio. Un minuzioso lavoro di sonorizzazione della scena, di tessitura di suoni reali della natura e di rumori come provenienti dalla psiche di Fedra, farà emergere quella quarta dimensione, quell’invisibile che abita i testi di Ritsos, dando vita a uno spettacolo polivocale, onirico e fortemente suggestivo.