In radio il cantautore vastese Ianez con il malinconico brano “L’addio”

VASTO. «Mi piace pensare a questo brano come ad un quadro, un’immagine statica che racconta un breve istante, un battito di ciglia dentro il quale un futuro senza peso diventa concreta malinconia»....
VASTO. «Mi piace pensare a questo brano come ad un quadro, un’immagine statica che racconta un breve istante, un battito di ciglia dentro il quale un futuro senza peso diventa concreta malinconia». Così Ianez presenta la canzone “L’addio”, un racconto intimo dalle tinte avvolgenti che rimette al centro la narrativa autentica dell’artista vastese. Il singolo è da poco uscito sulle piattaforme digitali e in radio, ha anche un videoclip diretto da Giuseppe Martinelli, una interpretazione in danza del brano: il ballerino Gianluca Orlando si lascia guidare dai beat e dalle parole donando dinamicità e completezza alla canzone e fornendole, al contempo, una dimensione e una delicatezza che fanno da amplificatore emozionale al significato del testo. “L’addio”, ambientato tra i rumori di un’ipotetica metropolitana, è una lenta riflessione immersa nella frenesia e nella fretta di vivere che non lasciano altro che un vuoto incolmabile: è un sogno scaturito da un ricordo malinconico che descrive il riemergere di emozioni vissute, ma senza futuro. É come guardare l’ultima foto dell’album per poi chiedersi: «Come sarebbe stato?».
Ianez, cantautore e scrittore di romanzi, all’anagrafe Andrea Iannone, è nato e vive nella sua Vasto. L’artista inizia il suo percorso nel mondo della musica alla fine degli anni Novanta come cantante degli Mnt (Melan Nephos Thanatou), formazione blackmetal che riscosse un buon successo tra pubblico e critica di genere. Dopo lo scioglimento della band, Ianez inizia la ricerca di una propria identità artistica che lo porta a formare i Renè Golconda. Nel 2012 con il gruppo entra in rotazione radiofonica nazionale con il brano “Eri distratta”, prodotto da Andrea Gallo e arrangiato da Gigi De Rienzo, bassista dei Napoli Centrale che vanta collaborazioni di rilievo, da Bennato a Pino Daniele. Nel 2018 Ianez esce con il romanzo: “Sette foglie di oleandro” ( Lupieditore) un «noir gotico urbano metafisico» che si aggiundica diversi premi letterari e riconoscimenti. Dopo una breve pausa dalla musica nasce una collaborazione tra Ianez e il bassista Lorenzo D’Annunzio e Fabio Tumini della Satellite Rec. Prende vita “Ianez”, progetto solista che raccoglie tutte le esperienze musicali dell’artista, dai testi parlati, all’elettronica. Dopo i primi due singoli “Siamo stati noi” e “Piscina (anche il mare si scorda di te)” esce “Figli delle sberle”, ma è con “Blu”, un brano di denuncia contro la violenza sulle donne, che Ianez definisce il suo personale genere musicale. Dopo “New black”, brano distopico che percorre le affollate strade del degrado sociale e politico, e “Minerva”, una canzone onirica e romantica, Ianez propone “Analisti ne abbiamo?” dove affronta con ironia e un pizzico di sarcasmo il tema attualissimo dei tuttologi da social network. Con il nuovo singolo “L’addio”, Ianez descrive in un’immagine malinconica i sentimenti scatenati dall’addio, da ciò che resta, i ricordi che ci fanno chiedere come sarebbe stato e un amore mai del tutto dimenticato.