In sala 13 film, restaurati e senza censura per celebrare il Pasolini cineasta
Dall'1 marzo nelle sale di tutt'Italia esce la quasi totalità della filmografia pasoliniana, dall'esordio nel 1961 con “Accattone” fino al controverso “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, uscito...
Dall'1 marzo nelle sale di tutt'Italia esce la quasi totalità della filmografia pasoliniana, dall'esordio nel 1961 con “Accattone” fino al controverso “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, uscito postumo nel 1975. Spiega il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli. «Accattone sembra distare quattro decenni da Salò; in mezzo ci sono le borgate romane, il Vangelo, Uccellacci, i film sulla borghesia, la scoperta di Citti e Davoli, e poi Totò, Magnani e Mangano, a cui offre ruoli unici e inediti». Un cinema di poesia che è anche un cinema politico, civile, che affronta i grandi nodi della modernità». Un’iniziativa che sana le ingiurie del tempo e in molti casi della censura.