In sala arriva Iddu, il fittizio Ultimo padrino

Otto uscite ad affiancare i successi Joker 2 e Vermiglio. Con la metafora su Messina Denaro la storia di Reeve-Superman
Il felice e inatteso risultato di un film coraggioso e brioso come Io sono un pò matto, e tu? di Danilo D'Ambrosi che mette insieme personaggi famosi e ragazzi con disturbi psichici in un dialogo umanissimo e gioioso, il successo (atteso) del ritorno in sala in versione digitale del capolavoro di Stanley Kubrick Shining, il recupero sul grande schermodi una pietra miliare della storia del cinema come Quarto Potere di Orson Welles: sono questi i segni di una ritrovata voglia di cinema del pubblico. Nonostante l’ottima “tenuta” di due opere opposte come Joker 2 di Todd Philips e Vermiglio di Maura Delpero, sono molti i film appena approdati in sala.
IDDU, L’ULTIMO PADRINO di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza con Toni Servillo, Elio Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Tommaso Ragno. Ottimo cast intorno a un ispirato Elio Germano che si cala idealmente nei panni di un fittizio (ma fino a che punto?) Matteo Messina Denaro; verosimiglianza di accenti e sfondi pur in un’opera che mira alla metafora più che alla cronaca, selezione in concorso alla Mostra di Venezia. Ecco tutte le ragioni per guardare con attenzione all’opera seconda di un duo di autori siciliani di sicuro avvenire. A fianco del capo mafioso latitante c’è il politico di lungo corso Catello che ha perso tutto per collusione con la mafia ed è da poco uscito di prigione quando i Servizi segreti richiedono la sua collaborazione per trovare il latitante. Uomo dalle mille maschere avvia una complessa relazione epistolare con l’inafferrabile...
IL ROBOT SELVAGGIO di Chris Sanders. Ultimo nato dalla fabbrica Dreamworks e affidato a un esperto del genere, già autore di successo (Lilo & Stitch), il cartoon è una sorta di rivisitazione del mito di Robinson Crusoe al tempo dei robot. Il protagonista è infatti il piccolo Roz, automa finito su un’isola deserta dopo un naufragio. Costretto a sopravvivere in un ambiente a lui ostile, circondato da animali che scopre per la prima volta (tra cui un cucciolo d’oca che lo prende per sua madre), l’intrepido Roz comincia a considerare l’isola la sua autentica casa. Preceduto da un articolato battage, il film si candida ad essere il preferito per pubblico familiare.
IL VIAGGIO DI SOULEYMANE di Boris Lojkine con Nina Meurisse, Yaya Diallo, Abou Sangare. Lo hanno già definito la risposta francese a Io Capitano e in effetti questo film, scoperto al Festival di Cannes, potrà avere un pubblico analogo. Souleymane, originario della Guinea, approdato fortunosamente a Parigi dove sbarca il lunario da clandestino come rider, ha solo due giorni per preparare il colloquio che potrebbe garantirgli un permesso di soggiorno. Ma di fronte al funzionario di polizia, il ragazzo ha deciso di presentarsi con una storia che non è la sua. Ritratto-verità di una generazione in fuga.
SUPER/MAN
THE CHRISTOPHER REEVE STORY di Ian Bonhôte, Peter Ettedgui. La vera storia del giovane attore americano diventato una star per aver indossato il costume di Superman e poi ridotto all’immobilità da una caduta da cavallo (nel 1995) che lo lasciò tetraplegico. Autentico supereroe della realtà, Reeve ha trascorso il resto della sua vita a battersi per i diritti dei disabili e per la dignità di chi è sfortunato in un mondo che guarda sempre altrove di fronte alla malattia.
IL SOGNO DEI PASTORI di Tomaso Mannoni con Fabio Fulco, Astrid Meloni, Alessandro Gazale. Opera indipendente e coraggiosa che mira a mettere in luce le contraddizioni di una Sardegna impoverita e incattivita, è il racconto del pastore Ignazio, ormai incapace di risollevarsi dalla povertà se non annichilendosi al bar, di sua sorella Antonietta, che invece non si vuole arrendere e del «continentale» Andrea che dice di volersi ritrovare nella quiete agreste del podere dei due. In realtà è un piccolo criminale in fuga ma i suoi due interessati ospiti accettano il suo denaro per salvare il gregge.
ALL WE CAN IMAGINE AS LIGHT di Payal Kapadia con Kani Kusruti, Divya Prabha, Chhaya Kadam. La solitudine di due donne alla periferia di Mumbai. Pahba è un’infermiera che riceve un regalo inaspettato dall’ex marito; Anu è una giovane ragazza che sogna una vacanza col suo fidanzato per potersi finalmente mostrare senza tabù e invidie. Un raro esempio di buon cinema indiano portato in Italia da Europictures.
MY HERO ACADEMIA di Tensai Okamura. Dal listino di Nexo ecco un nuovo manga con lo scolaro Deku che aspira alla carriera di supereroe ma deve battersi con Dark Might che è cattivissimo ma si propone come simbolo della pace universale.
FRANCESCA CABRINI di Alejandro Gomez Monteverde con Cristiana Dell’Anna, David Morse, Romana Maggiora Vergano. La vicenda di una giovane immigrata a New York nel tardo ’800 che su mandato di papa Leone XIII intende evangelizzare e aiutare i più poveri. Nonostante l’ostacolo del vescovo e la diffidenza delle autorità diverrà un simbolo di riscatto per i derelitti nella Grande Mela. La storia è più che vera.

