In sala c’è Challengers: amicizia, sesso, tennis e una crudele Zendaya

28 Aprile 2024

Ecco l’atteso film di Guadagnino e il drammatico Confidenza Dalla Francia Catherine Deneuve in La moglie del presidente

Si è aperta con l’uscita di uno dei film più attesi della stagione la settimana cinematografica che coincide con un periodo di festività esteso fino alla metà della settimana successiva per la celebrazione del 1° maggio dopo quella del 25 aprile. Qualche distribuzione, come sempre, ha giocato d’anticipo come la Yamato Video che ha registrato un ottimo impatto per l’anime “Perfect Blue” di Satoshi Kon proposto come film-evento in tre giorni di programmazione.
CHALLENGERS di Luca Guadagnino con Zendaya, Mike Faist, Josh ÒConnor, Nada Despotovich, A.J. Lister, Connor Aulson, Christine Dye, Naheem Garcia, Jake Jensen, Kevin Collins. Atteso invano alla scorsa Mostra del cinema di Venezia (fu ritirato per l’impossibile partecipazione degli attori americani allora in sciopero) può essere il film della definitiva consacrazione per il nostro autore oggi più amato da Hollywood. È una sorta di moderno “Jules et Jim” con al centro la ex tennista Tashi (Zendaya, anche produttrice, con Amy Pascal che l’aveva scelta per gli Spider-Man con Tom Holland) atleta animata dal sacro fuoco della competizione che, dopo un brutto incidente che l’ha fermata, ora allena con successo suo marito Art (Mike Faist, West Side Story), campione in crisi. Finché costui si ritrova davanti sul campo l’amico più caro, talento maledetto ed ex fidanzato della moglie, Patrick (Josh O’Connor, La terra di Dio, La Chimera). Sarà una sfida all’ultimo sangue ma anche la metafora di un’attrazione impossibile.
CONFIDENZA di Daniele Luchetti con Elio Germano, Federica Rosellini, Vittoria Puccini, Pilar Fogliati, Isabella Ferrari, Elena Arvigo, Giordano De Plano, Luca Gallone, Bruno Orlando. Dal romanzo di Domenico Starnone, una vicenda di confronto tra i sessi che rischia di degenerare in un fosco dramma. Professore di liceo, Pietro intreccia una relazione con Teresa, ex allieva con cui condivide passioni segrete difficili da confessare. Quando la lascia per Nadia, una donna molto diversa che potrebbe essere la sua futura compagna, Teresa si rifà viva minacciando di rivelare la confidenza sul loro passato. Per Pietro quel segreto diventa un macigno e un potenziale, micidiale ricatto.
LA MOGLIE DEL PRESIDENTE di Léa Domenech con Catherine Deneuve, Sara Giraudeau, Denis Podalydes, Michel Vuillermoz, Olivier Breitman, Laurent Stocker, François Vincentelli, Barbara Schulz, Vincent Primault, Olivier Balazuc. Non si tratta di un pruriginoso biopic sulla vera moglie dell’ex presidente Jacques Chirac (prodigiosamente ritratto da Denis Podalydes). Ma i personaggi portano i veri nomi e Deneuve incarna una donna tradizionale e schiva che, assurta alla gloria di «prima signora di Francia», usa senza remore il suo potere per affermare una personalità moderna e spregiudicata.
IL CASO JOSETTE di Fred Cavayé con Dany Boon, Jérôme Commandeur, Marie-Anne Chazel, Claire Chust, Alexandre Desrousseaux, Grégory Gadebois, Bun-hay Mean, Philippe Richardin, Emmanuelle Schaaff. Nella Francia del Seicento era ancora possibile processare un animale per reati contro le persone. Quando una giovane donna chiede all’avvocato Pompignac di difendere la piccola Josette, accusata di aver ucciso un maresciallo di Francia, il pover’uomo intravvede la possibilità di riscattare la sua pessima fama come avvocato delle cause perse. Quando poi scopre che dovrà andare in tribunale per difendere un’ignara capretta, si rimbocca le maniche deciso a conseguire una vittoria che farà epoca. Il ritmo è da commedia, il protagonista è un beniamino de pubblico (Benvenuti al Sud), ma la materia trattata davanti ai giudici è ben più intrigante e contemporanea.
SPY X FAMILY CODE: WHITE , cartoon giapponese diretto da Kazuhiro Furuhashi con una storia famigliare di spionaggio in chiave di commedia.
In uscita la commedia indipendente di Gianluca Vassallo “Il posto” e il cartoon Disney ambientato in Italia “Luca” per la regia di Enrico Casarosa.